13 Luglio 2026
Avrà un futuro “Chi l’ha Visto?”
Dopo 22 anni, Federica Sciarelli lascia la conduzione di Chi l’ha visto?, scatenando la preoccupazione del pubblico e sollevando interrogativi sul futuro del programma. Nato nel 1989 come servizio pubblico per la ricerca degli scomparsi, sotto la gestione Sciarelli lo show si è progressivamente trasformato in un contenitore di cronaca nera d’attualità e grandi casi mediatici, perdendo a tratti la sua vocazione originaria e centralizzando l’identità del format sulla conduttrice. Oggi, tra la concorrenza social e il ritorno di Carlo Lucarelli su Rai 3, la Rai si trova davanti a un bivio: trovare un erede e decidere se continuare sulla linea dell’ultimo ventennio o rifondare la linea editoriale per garantire il futuro di una storica trasmissione di servizio

Di Pierdomenico Corte Ruggiero
Federica Sciarelli, per ora, lascia “Chi l’ha Visto?” dopo ventidue anni di conduzione.
Trasmissione nata nel 1989. Per cercare espressamente e quasi unicamente persone scomparse. Del resto per i casi di omicidi irrisolti esisteva già, dal 1987, “ Telefono Giallo”.
Una divisione netta che dura fino al 1992. Poi “Telefono Giallo” viene chiuso.
“Chi l’ha Visto?” si occupa anche di omicidi. Con lo stesso stile rigoroso.
Con filmati di altissima qualità tecnica e narrativa. Opera di autori di grande spessore.
Alla conduzione , tra gli altri, Donatella Raffai e Marcella De Palma.
Nel 2000, dopo la prematura scomparsa della De Palma, la conduzione viene affidata a Daniela Poggi. Non una giornalista ma una attrice.
Aveva un senso visto che la conduzione era il terminale di un lavoro corale.
Nel 2004 arriva Federica Sciarelli. Giornalista che proviene dal Tg3.
In pochi anni diventa il “Chi l’ha Visto?” di Federica Sciarelli.
Praticamente un quarto telegiornale, che guarda sempre più all‘ attualità.
Certo si occupa anche di persone scomparse ma la gran parte della trasmissione viene dedicata al “caso del momento”.
“Chi l’ha Visto?” arriva ad occuparsi di terremoti, inondazioni, ecc. Tutti eventi già “coperti” dai telegiornali.
Molti autori storici lasciano la trasmissione. Nel 2010 suscita molte polemiche l’annuncio in diretta a Cosima Serrano della morte di sua figlia Sarah Scazzi.
Molti casi, basta vedere la sezione “misteri” del sito di “Chi L’ha Visto?” non vengono più seguiti, mentre decine di puntate vengono dedicate ad esempio alla scomparsa di Emanuela Orlandi portando avanti per anni tesi che non hanno poi trovato conforto nelle indagini.
Comunque per molti anni “Chi l’ha Visto?” rimane il punto di riferimento.
Negli ultimi anni, però, le cose cambiano.
Sono moltissime le trasmissioni che trattano cronaca nera. Nascono sui social decine di pagine di cronaca nera.
“Chi l’ha Visto?” non si distingue più. Tutte così simili.
Non a caso il prossimo autunno Carlo Lucarelli torna in Rai. Su Rai Tre.
Centinaia i commenti di telespettatori che minacciano di non seguire più la trasmissione ora che non c’è più Federica Sciarelli. Passa il messaggio che “solo Federica Sciarelli può fare chi l’ha Visto?”.
Un brutto segnale. Una trasmissione di servizio legata al destino di una singola persona. Non va bene.
La Rai si è mai posta il problema di garantire un futuro a “Chi l’ha Visto”?
I dirigenti Rai si sono mai posti il problema di cosa sarebbe successo lasciando la conduzione alla stessa persona per oltre venti anni?
Ora si attende il nome del conduttore/conduttrice e soprattutto la nuova linea editoriale.
Ci saranno novità o si tirerà a campare seguendo la linea ventennale?
Si tratta di dare certezze al popolo delle persone scomparse. Di fornire ancora aiuto per cercare la verità. Valutando di garantire alle famiglie, a titolo gratuito, anche le prestazioni di criminalisti per le indagini difensive. Che sono spesso fondamentali. Come dimostrato, ad esempio, dalla dottoressa Antonella Delfino Pesce nel caso di Nada Cella.
Per fare in modo che tra vent’anni ci sia ancora “Chi l’ha Visto?”.
Per ora c’è solo grandissima preoccupazione.
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