31 Maggio 2026
Un’estate di pagine e parole, una stagione di sole e di sale
Benvenuti su “Oasi Culturale” rubrica de IlSudEst a cura di Sara D’Angelo.
Questa settimana consigli di lettura per le vacanze estive

Di Sara D’Angelo
La chiamano “bella stagione”, ma dovrebbe essere battezzata con più di un nome che la identifichi davvero: giallo sole e azzurro mare.
È attesa, desiderata, invocata da chi non ne può più del grigio monocolore perpetuato per mesi. La scuola è in standby, le giornate di lavoro beneficiano di una luce più intensa e di ritmi più leggeri, mentre il pensiero corre già alle vacanze estive, ai viaggi e ai tramonti che sanno di libertà. L’estate arriva così: come una promessa mantenuta, capace di restituire energia, sorrisi e quella leggerezza che durante l’inverno sembrava ormai perduta per sempre.
Le lunghe ore di luce cristallina riportano alla mente un promemoria scritto in un post-it abbandonato sulla scrivania.
QUALI LIBRI LEGGERE DURANTE LE VACANZE ESTIVE?
Risulta impossibile elencare la lunga lista di libri che suscitano interesse: tanti i titoli, tanti i volumi virtuosi che meritano di traslocare nelle nostre librerie sempre più affollate.
Tra romanzi, saggi, biografie, raccolte di racconti e opere di approfondimento, l’offerta editoriale appare così vasta e diversificata da rendere qualsiasi selezione inevitabilmente parziale.
La narrativa contemporanea occupa da sempre i primi posti nelle preferenze dei lettori, conquistando le classifiche di vendita e attirando l’attenzione di un pubblico vasto ed eterogeneo.
A seguire troviamo i romanzi editati con un velo d’inchiostro leggero e coinvolgente, ideali per accompagnare le ore di svago e rendere ancora più piacevoli le giornate di svago.
Alcuni lettori, i più esigenti, mettono in valigia uno o più classici da leggere o rileggere, approfittando del tempo diluito delle vacanze per ritrovare personaggi che occupano un posto privilegiato nella memoria e che si desidera incontrare ancora. Di nuovo.
Merita un approfondimento anche la scelta del formato di lettura: cartaceo, eBook o audiolibro?
Non è un caso che il profumo della carta eserciti ancora oggi, nel ventunesimo secolo, un’attrattiva tutt’altro che trascurabile.
La materialità del libro lo rende simile a un amico disponibile all’ascolto, a un appuntamento avvezzo al perdono di un ritardo, a una pagina che attende pazientemente uno sguardo interiore.
Gli eBook rappresentano l’urgenza di vita degli anni Duemila: pratici, poco ingombranti, sempre disponibili, offrono la possibilità di portare con sè un’intera biblioteca nella tasca di uno zaino. Gli eBook sono complici, sono discreti: si accendono in sintonia con il tuo desiderio di incontrare parole e rispettano il riposo di uno schermo grigio.
E poi, gli audiolibri: prestano la loro voce a chi ne ha bisogno per leggere, fantasticare, colmare l’assenza di un amico che non c’è o che, forse, non c’è mai stato. Le parole si fanno presenza viva, distraggono pause abbandonate alla mercé dei ricordi il cui unico scopo sembra essere quello di tradire la concentrazione duramente conquistata.
L’audiolibro conforta solitudini e le accompagna dentro atmosfere sonore che si assumono la responsabilità di fare da ponte con la realtà afona di contatti umani. In tal modo, la voce narrante ha vinto due volte: ha donato storie colmando silenzi trafitti da un dolore muto.
***
Dopo aver esaminato le diverse soluzioni di lettura durante la stagione di sole e di sale, questo testo si congeda con una frase celebre sul valore delle pagine custodi di parole.
Ogni lettura conserva la capacità di ampliare gli orizzonti, alimentare l’immaginazione e offrire un momento di autentica vicinanza con sé stessi e con gli altri.
“Leggendo non cerchiamo idee nuove, ma pensieri già da noi pensati, che acquistano sulla pagina un suggello di conferma. Ci colpiscono degli altri le parole che risuonano in una zona già nostra – che già viviamo – e facendola vibrare ci permettono di cogliere nuovi spunti dentro di noi”, Cesare Pavese
Riproduzione riservata ©

