21 Giugno 2026
Premio Strega 2026. La sestina finalista
Benvenuti su “Oasi Culturale” rubrica de IlSudEst a cura di Sara D’Angelo.
Questa settimana parliamo della sestina finalista del Premio Strega 2026 .
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Di Sara D’Angelo
L’ottantesima edizione del Premio Strega si preannuncia orientata al cambiamento. Da quest’anno la cinquina finalista diventa una “sestina”, sono infatti sei le opere riconosciute come le protagoniste giunte a pochi passi dal traguardo del più importante riconoscimento della narrativa italiana contemporanea.
Una giuria di 677 componenti (rispetto agli 800 aventi diritto) ha designato i sei scrittori finalisti che si contenderanno la vittoria del Premio Strega. Del comitato elettorale fanno parte gli Amici della Domenica, esponenti degli Istituti Italiani di Cultura, università, biblioteche e lettori selezionati dalle librerie partner.
L’annuncio della sestina è avvenuto il 3 giugno nella cornice del Teatro Romano di Benevento, una scelta dal forte valore simbolico poiché legata alla storica azienda che sponsorizza e intitola la celebre competizione letteraria.
Il Comitato dopo aver selezionato 12 libri tra i 79 candidati, ha proclamato i finalisti:
1) Michele Mari, I convitati di pietra (Einaudi), con 280 voti, già vincitore del Premio Strega Giovani 2026.
Con 83 voti su 579, lo scrittore si è aggiudicato il primo posto grazie al consenso di una giuria composta da studenti tra i 16 e i 18 anni provenienti da 114 scuole superiori italiane e straniere.
2) Matteo Nucci, Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli) con 242 voti.
3) Bianca Pitzorno, La sonnambula (Bompiani) con 195 voti.
4) Teresa Ciabatti, Donnaregina (Mondadori) con 184 voti.
5) Alcide Pierantozzi, Lo sbilico (Einaudi) con 170 voti.
《Lo sbilico (ha dichiarato lo scrittore) è una condizione, che è la mia condizione ormai da anni a metà strada tra la capacità di organizzarmi e stare al mondo in maniera regolare e la malattia che mi è stata diagnosticata faticosamente, l’autismo, l’instabilità della mente. Stavo molto male quando l’ho scritto, ma la scrittura mi ha permesso di mettere a fuoco la realtà di tante altre persone che stanno peggio di me》
6) Elena Rui, Vedove di Camus (L’orma) con 163 voti
Alla selezione ha votato l’84,6% degli oltre 800 aventi diritto, tra cui biblioteche, università, istituti italiani di cultura e gli Amici della Domenica, gruppo formato da 400 autorevoli esponenti del panorama culturale.
Alla cinquina si aggiunge un sesto finalista, “Vedove di Camus” di Elena Rui, in ragione di una norma introdotta nel 2015 per favorire i piccoli e medi editori.
Tra i cinque finalisti predominano le grandi case editrici con Einaudi presente con due titoli.
Il Premio Strega è giunto alla sua fase finale dopo un’estesa serie di analisi e confronti tra appassionati, recensori e specialisti del campo letterario. Quest’anno, grazie alle norme del concorso, viene garantito uno spazio di rilievo anche alle case editrici indipendenti, assicurando che almeno un’opera di un editore minore riesca ad accedere alla cinquina dei finalisti.
Il vincitore dell’edizione 2026 sarà annunciato l’8 luglio al termine di una manifestazione che celebra gli ottant’anni di uno dei più importanti premi della narrativa italiana, nato nel secondo dopoguerra.
Di pari importanza sono le diverse categorie del premio: il Premio Strega Europeo, la Saggistica Internazionale, Giovani, Poesia, il Premio Strega Ragazzi e Ragazze, la Narrativa italiana, la Saggistica e Giovani Poesia, a conferma dell’attenzione del premio verso molteplici forme di espressione letteraria e culturale.
Prima della finale dell’8 luglio al Ninfeo di Villa Giulia, a Roma, i finalisti saranno protagonisti dello Strega Tour che toccherà 19 città italiane e farà tappa anche presso l’Istituto Italiano di Cultura di Città del Messico.
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