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05 Luglio 2026

“I convitati di pietra” di Michele Mari vince il Premio Strega 2026

Benvenuti su “Oasi Culturale” rubrica de IlSudEst a cura di Sara D’Angelo.
Questa settimana parliamo di Michele Mari vincitore del Premio Strega 2026 .
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Di Sara D’Angelo

Michele Mari ha vinto l’80ª edizione del Premio Strega grazie al romanzo “I convitati di pietra”, pubblicato da Einaudi. L’autore si è imposto con 190 voti, rispettando le previsioni che lo indicavano come il candidato più forte fin dalla selezione dei sei finalisti.
Quest’anno cambia la sede dello storico riconoscimento fondato da Goffredo e Maria Bellonci: per la prima volta la cerimonia si è svolta in piazza del Campidoglio a Roma. La nuova location ha fatto da sfondo all’ottantesimo anniversario del premio, nato all’alba della Repubblica Italiana.
Un premio, un tributo alla letteratura italiana.
All’opera vincitrice si affiancano gli altri cinque finalisti: al secondo posto Matteo Nucci con “Platone. Una storia d’amore” (152 voti), seguito da Bianca Pitzorno con “La sonnambula” (84 voti). Più indietro si sono posizionati Alcide Pierantozzi con “Lo sbilico” (78 voti), Teresa Ciabatti con “Donnaregina” (75 voti) ed Elena Rui con “Vedove di Camus” (64 voti).
In totale sono stati espressi 643 voti sul totale di 800 giurati: ha votato l’80,4 % degli aventi diritto.
Ma ritorniamo al momento più atteso della serata: la proclamazione del vincitore e le emozioni che hanno accompagnato uno dei riconoscimenti letterari più importanti del panorama italiano.
Andrea Bajani, vincitore dello scorso Premio Strega, ha proclamato il nuovo vincitore al termine dello scrutinio degli ultimi cento voti, esaminati uno a uno.
L’esito della votazione era già in gran parte previsto: Michele Mari aveva infatti ottenuto un ampio vantaggio fin dal primo turno, riuscendo a conservarlo fino alla proclamazione finale. Prima della conclusione del premio, il suo nome era stato coinvolto in una discussione nata dopo alcune dichiarazioni private attribuitegli e diffuse da Teresa Ciabatti. La vicenda aveva generato numerosi confronti nel mondo della letteratura e tra il pubblico, ma non ha modificato il risultato finale, che ha visto Mari confermarsi vincitore.
A questo punto è doveroso soffermarsi brevemente sull’opera vincitrice per ripercorrerne i temi principali e le ragioni che l’hanno portata a conquistare il Premio.
Al centro della trama troviamo trenta vecchi compagni di scuola che, nel 1974, terminano gli studi superiori a Milano e decidono di legarsi attraverso un singolare compromesso per il futuro. Con cadenza annuale, in concomitanza con i loro ritrovi, ciascuno versa una somma in un salvadanaio comune: il piccolo tesoro accumulato diventerà il premio finale per gli ultimi tre superstiti della comitiva.
Con il passare degli anni questo rito fa riaffiorare vecchi rancori mai superati, fragilità nascoste e gli aspetti più oscuri e torbidi della natura umana.
L’autore sfrutta questo pretesto per riflettere sull’invecchiamento e sulla tenuta dei rapporti interpersonali, mescolando sapientemente momenti di ironia bugiarda a dinamiche psicologiche profonde.
Grazie alla vittoria di Michele Mari, la casa editrice Einaudi ha conquistato un risultato memorabile portando a casa il suo sedicesimo Premio Strega. Questo successo segna il ritorno al trionfo per il marchio editoriale dopo un digiuno di due anni, accorciando le distanze da Mondadori che detiene ancora il record assoluto di vittorie nella storia della manifestazione.
La serata di premiazione condotta da Pino Strabioli insieme a Gloria Campaner ha visto la partecipazione di moltissime personalità del mondo della cultura e delle istituzioni.
Lo scrittore, visibilmente emozionato, si è così espresso:
“Al netto del fatto che non so tecnicamente sorridere, perché mi verrebbe fuori un ghigno, sono emozionato e contento. Ringrazio tutti i lettori che mi hanno sostenuto, tutti i lettori che non mi hanno sostenuto e che comunque ho conosciuto in questo tour piuttosto impegnativo per usare un eufemismo”.
Dopo la finale del Premio Strega, Michele Mari sarà protagonista dello Strega Tour, un percorso di incontri in tutta Italia che porterà il libro vincitore del premio nelle piazze e nei festival, tra cui il Puntasacra Festival all’Idroscalo il 15 luglio.
Il tour chiuderà un’edizione del premio ricca di riflessioni e confronti sull’attualità della letteratura, sul valore della cultura e sul ruolo dei libri nella società contemporanea.
C’è ancora una novità per questa edizione del riconoscimento più prestigioso della letteratura italiana.
Con il Premio Strega Deutschland nasce un nuovo progetto per promuovere la narrativa italiana contemporanea in Germania. Una giuria composta da 70 docenti e studenti di otto università tedesche, coordinata dal professor Henning Hufnagel, ha letto e votato i libri della dozzina del Premio Strega. I loro voti hanno contribuito alla selezione della sestina finalista e alla scelta del vincitore. Il più votato dalla giuria tedesca è stato Alcide Pierantozzi, che riceverà il riconoscimento in autunno all’Ambasciata d’Italia a Berlino.

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