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ginnastica artistica

Manila Esposito Regina agli Europei: 4 ori. “E’ stata un’emozione indescrivibile ma non bisogna accontentarsi”

Intervistiamo la ginnasta di Torre del Greco che agli Europei di Rimini ha conquistato quattro ori, diventando il punto di riferimento di una Nazionale che sta diventando sempre più forte.

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DI FABRIZIO RESTA

Credit foto: Valeria Tarallo

Europei di ginnastica artistica trionfali quelli di Rimini, dove le azzurre hanno letteralmente dominato. Tra di loro merita una menzione d’onore Manila Esposito, 18 anni a novembre, devastante pressoché in ogni gara. La ginnasta del Gruppo Sportivo Fiamme Oro della Polizia di Stato di Torre del Greco ha sbaragliato tutti conquistando quattro ori: una alla trave, una al corpo libero, una all’all around (concorso generale individuale) e una di squadra. Tra le tante vittorie, c’è anche un risultato storico: Manila, con un punteggio di 14.400, è la prima italiana vincere sulla trave , mettendosi alle spalle la rumena Sabrina Maneca-Voinea e la francese Marine Boyer. Con l’oro vinto da Alice D’Amato alle parallele ( e l’argento all’all around dietro Manila), l’argento di Elisa Iorio alle parallele e bronzo per Angela Andreoli al corpo libero. Con le tante medaglie e il primo posto assoluto nel medagliere, l’Italia femminile della ginnastica ha fatto davvero sognare, anche in vista delle Olimpiadi, con la possibilità di rafforzarsi ulteriormente se si riprenderà dall’infortunio un’altra stella: Asia D’Amato che questi Europei li ha vissuti praticamente dagli spalti, per via dell’infortunio al ginocchio nel corso dell’all around individuale. Durante il corpo libero, infatti, l’azzurra ha preso una botta al ginocchio sinistro, già operato ai legamenti. Non sappiamo ancora se ci sarà anche lei a Parigi ma se succede per il ct Enrico Casella sarà davvero difficile scegliere le cinque ginnaste da portare alle Olimpiadi: tutte le atlete che hanno gareggiato hanno vinto una medaglia..

Manila grazie di aver accettato la nostra intervista. Da dove nasce un Europeo così?

E’ stata un’emozione indescrivibile, difficile da descrivere a parole, ma anche se ho vinto tante medaglie non devo accontentarmi, queste medaglie mi hanno fatto tornare in palestra con ancora più voglia di allenarmi e migliorare. Ho svoltato la mia carriera andando via di casa, fin da piccola sono sempre stata a casa con la mia famiglia poi da quasi due anni mi sono trasferita a Brescia.

Hai vinto quattro ori: trave, corpo libero, all’all around (concorso generale individuale) e uno di squadra. Hai fatto la storia oltre ad essere la prima ginnasta a conquistare l’oro sulla trave. Finora i migliori risultati erano stati il tuo, a Rio e quello di Carlotta Ferlito a Berlino 2011, non eravate andate oltre l’argento

La medaglia al corpo libero è stata inaspettata, ma se dovessi scegliere una della due sceglierei quella alla trave, perché l’anno scorso ho preso l’argento in Turchia e quest’anno l’oro a Rimini quindi vuol dire che c’è stato un miglioramento in questo attrezzo e spero di continuare cosi. Non bisogna mai accontentarsi, sono molto esigente nel mio sport, ormai diventato a tutti gli effetti un lavoro nel momento in cui sono entrata a far parte delle Fiamme Oro, quindi posso fare ancora meglio e cercherò di farlo nelle prossime gare.

A chi dedichi queste vittorie?

Ho dedicato le medaglie ai miei nonni perché mi sono sempre stati vicini e pronti a sostenermi in ogni occasione anche se lontani come la mia famiglia, quando possono cercano di seguirmi sempre ad ogni gara, anche i miei fratellini più piccoli, ho iniziato a fare ginnastica all’età di 4 anni, mia mamma ha deciso di portami in palestra perché non stavo mai ferma, e una volta entrata li non sono più uscita.

Cosa fai nel tempo libero?

Nel tempo libero mi piace uscire con gli amici e nel weekend quando torno a casa con la mia famiglia.

Camilla Ugolini, l’allenatrice che ti ha scoperto e cresciuto, ha tessuto le tue doti ma ha anche detto che non ti accontenti mai. Ti conosce bene…

Si Camilla mi conosce da quando sono piccola, mi ha cresciuta lei, però sono migliorata anche grazie all’esperienza, trasferendomi all’accademia internazionale di brescia sono migliorata ma tutto quello che ho fatto è anche grazie all’As gin Civitavecchia che mi ha cresciuta.

Abbiamo notato che non hai fatto neanche un doppio avvitamento. E’ un caso o una scelta?

Il doppio avvitamento lo provo in allenamento ma non avendolo ancora stabile è un po’ difficile portarlo in gara a breve ma ce la metterò tutto per riuscire a migliorare anche li al volteggio.

La gara a squadre è stato un testa a testa con la Gran Bretagna. Il momento cruciale forse è stato alla trave quando Angela Andreoli è caduta, poco dopo imitata dalla Mae-Fanton. Ma che carattere la Andreoli che, per niente intimidita dall’errore, ha tirato fuori un corpo libero un 13.533. Tu, neanche a dirlo, hai fatto quattro esercizi stellari. L’infortunio ad Asia D’Amato, infortunata durante un doppio avvitamento, una delle vostre stelle, poteva essere destabilizzante ed invece tutte le atlete sono andate alla grande.

Vincere una medaglia di squadra ha significato molto, perché anche dopo l’imprevisto di Asia non abbiamo mollato e ci siamo fatte forza a vicenda mettendocela tutta, non è mai bello quando una tua compagna si fa male infatti faccio un grande in bocca al lupo ad Asia ma so che ce la farà perché è una ragazza tanto determinata che non molla mai.

Le Olimpiadi ti attendono e con loro le americane, soprattutto Simone Biles

Si sarebbe la mia prima esperienza, sicuramente partecipare alle Olimpiadi è uno degli obiettivi e ce la metterò tutta per raggiungerlo.

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Informatico, sindacalista, appassionato di politica e sportivo