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Esteri

Altro massacro di Israele a Gaza – L’Ucraina sembra barcollare sotto gli attacchi russi

La situazione delle operazioni militari israeliane in Gaza e quella del conflitto in Ucraina.

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Mappa delle operazioni a Gaza elaborata dall'autore e di libero uso

Aree di crisi nel mondo n. 180 del 19-11-23

Gaza

Nel settore settentrionale della Striscia di Gaza, l’IDF, esercito israeliano, ha bombardato una scuola gestita dall’ONU dove si erano rifugiate centinaia di civili.

Si contano almeno 200 morti sotto le macerie della scuola di Jabaliya, molti di questi sono bambini.

È l’ennesima strage di questa mattanza continua.

La folle crudeltà criminale del governo israeliano si è palesata ulteriormente ieri durante una conferenza stampa, durante la quale il premier Netanyahu ha candidamente confessato che il suo esercito stia massacrando i civili e che non è possibile abbassare il numero delle vittime civili, pertanto voi penserete mica che di fronte a tale massacro senza precedenti in epoca moderna, loro si fermino? Non sia mai, proseguiranno tranquilli per la loro strada, forti del fatto che l’Occidente non prende alcuna misura contro di loro.

Mappa delle operazioni israeliane in Gaza, mappa di libero uso elaborata dall'autore

Netanyahu ha pronosticato che al termine del conflitto, se resterà ancora una popolazione di Gaza, questa verrà assoggettata al controllo militare del regime di Telaviv, pertanto estenderanno ulteriormente il loro regime occupano in maniera stabile e perenne tutta la striscia di Gaza.

https://www.ilsole24ore.com/art/netanyahu-non-riusciamo-ridurre-vittime-civili-gaza-raid-israele-jenin-ospedale-circondato-AFJXxlfB?refresh_ce

All’interno della Striscia proseguono i combattimenti casa per casa.

Hamas segue una strategia ben precisa, attua una guerriglia fatta di continue imboscate contro le forze corazzate israeliane che avanzano, dopo molti giorni di avanzata il materiale video raccolto ci presenta una certa difficoltà dell’IDF nel limitare i danni subiti.

Dove ancora sono in piedi i condomini, il lancio di RPG dall’alto permette di causare danni seri sia ai blindati che anche ai carri armati con la stella di David.

intervista al gen. Bertolini, per coloro che non l’avessero vista nel numero scorso.

Gli attacchi vengono portati addirittura manualmente, recando la carica esplosiva fino sotto la torretta del carro e innescata a mano, il miliziano poi si allontana e si nasconde fino all’esplosione, un secondo colpisce poi con un rpg il carro danneggiato dal primo.

In molti video diffusi di vede sempre meno fanteria israeliana a fianco dei carri all’interno dell’abitato, è possibile che ciò sia dovuto all’elevato rateo di soldati colpiti dal fuoco ravvicinato. La tattica di avanzare con sole forze meccanizzate all’interno di un ambiente urbano come Gaza, è stato sperimentato in passato dall’esercito siriano nei centri urbani che finivano sotto controllo dei terroristi sostenuti dall’Occidente in Siria, dovette poi cambiare strategia perchè i mezzi corazzati non si rivelarono adatti a reggere il fuoco dei mezzi anticarro.

Al momento sembra che lo stesso problema lo stiano affrontando gli israeliani.

Israele ha al momento sospeso ogni trattativa per la cessione dei suoi vecchi carri Merkava, segno questo che prevede che debba ricorrere alle riserve per proseguire la campagna militare.

Non avevamo dati precisi sull’effettivo danno che possa causare un RPG auto prodotto da Hamas, dobbiamo quindi ora leggere segnali indiretti dei danni effettivi che le forze corazzate israeliane starebbero subendo nella loro avanzata in Gaza, stanno ora puntando verso il centro di Gaza City.

Su questa fase delle operazioni cadono le dichiarazioni dei comandi israeliani che affermano che il comando di Hamas non si trovi in Gaza City ma nella parte meridionale della Striscia e che pertanto ora stiano pensando di proseguire verso sud.

Ciò avvalora le nostre ipotesi sulla volontà reale del regime israeliano di svuotare il più possibile il territorio dai civili spingendoli verso sud per poi spedirli in Egitto.

Nessun approfondimento in occidente sul reale numero delle vittime israeliane causate dall’esercito israeliano il giorno 7 ottobre e successivi, nemmeno dopo le ammissioni dello stesso IDF.

Ucraina

Le posizioni ucraine attorno ad Avdeevka e Artemovsk sembrano barcollare.

Cherson

L’esercito russo ha lanciato volantini sulle posizioni ucraine presso la sponda orientale del fiume Dnepr.

Ancora ad oggi nessuna seria offensiva è stata portata dai Russi contro le loro posizioni, ma gli Ucraini, a causa degli insormontabili limiti legati alla presenza di un grande corso d’acqua privo di ponti, il Dnepr appunto.

Dalla settimana scorsa non si sono avuti ulteriori progressi da parte ucraina, un Lancet russo ha distrutto una imbarcazione da sbarco più grossa in servizio con gli ucraini, sembrava carica di materiale per i rifornimenti.

Ad oggi non si vedono mezzi tra le fila ucraine e pertanto i limiti alla loro azione permangono.

Si è sparsa la voce che le unità avanzate ucraine abbiano ricevuto ordine di eliminare i feriti gravi vista l’impossibilità di evacuarli in tempi utili a fornire loro una assistenza tempestiva per salvarli.

Se confermato, avvalorerebbe la valutazione che abbiamo fatto fin dall’inizio di questa strana operazione.

Rabotino

A sorpresa le forze ucraine hanno tentato un attacco verso Novoprocopovka.

Una colonna di mezzi blindati ha puntato verso sud le linee russe, ma il fuoco di risposta russo, che con due ATGM hanno distrutto due blindati, hanno spinto i comandanti a invertire la rotta e ritornare verso nord.

Da sud una azione russa ha portato al recupero di un filare di alberi della zona grigia.

Avdeevka

La principale battaglia tra i contendenti è di certo ancora questa.

I Russi stanno fiutando difficoltà tra il settore ucraino, da sud della città hanno guadagnato diverse posizioni lungo una zona industriale, in pochi giorni ne hanno preso il pieno controllo, hanno anche inserito dei mezzi corazzati.

Non si è avuta in questa zona attività di droni FPV ucraini e nemmeno di artiglieria degni di nota, segno di difficoltà forse negli approvvigionamenti.

Sul fronte nord altri progressi russi da segnalare, sia verso la zona del cumulo di detriti “Tarracone” dopo aver preso l’impianto chimico dismesso hanno preso anche altre posizioni più a est e lungo la ferrovia di fianco alla fabbrica di Coke, pessimo segnale per Kiev.

Sul fronte in direzione di Novokalinovo i Russi hanno occupato nuovi settori lungo la ferrovia, forse intendono avvicinarsi il più possibile al villaggio che, data la sua posizione, sarebbe una valida base per garantire una posizione forte su un fianco del saliente.

Stepovo al momento appare abbandonato da ambo le parti e sarebbe solo in zona grigia.

Un contrattacco ucraino all’altezza di Lastokino è stato respinto ed un carro T64 ucraino distrutto.

Gli Ucraini non riescono a fermare l’avanzata russa.

La loro strategia sembra concentrarsi su fronti secondari per distrarre forze russe dai fronti principali, a sud premono su Pervomaisk, a nord invece, su Gorlovka, finora le forze locali presenti stanno gestendo il contenimento degli sforzi di Kiev, pertanto queste iniziative sarebbero inefficaci.

Artemovsk

Fronte sud

I Russi si sono riportati sulle rovine di Andreevka, abbandonate dalle forze ucraine ormai esauste da mesi di inutile pressione sulle forze russe, hanno pertanto abbandonato anche le posizioni prese oltre la ferrovia, posizioni conquistate a prezzo di innumerevoli perdite ed ora abbandonate.

Poco più a nord i Russi si sono riportati in buona posizione per tentare un assalto su Klishkeevka, non sappiamo se vi siano riusciti per abbandono ucraino o a seguito di loro iniziativa di successo, ma di certo è il risultato che conta, agli Ucraini sta mancando qualcosa anche su questo terzo fronte dell’offensiva estiva e stanno mostrando evidenti segni di cedimento.

Fronte nord

I Russi hanno riguadagnato ulteriore terreno allontanando il fronte da Verkovka, che gli Ucraini volevano raggiungere, addirittura al momento i Russi potrebbero tentare un assalto al villaggio di Bogdanovka.

Kupyansk

Si segnala minore attività sul fronte di Kupyansk, terremo comunque alta l’attenzione in caso di accumulo di forze per eventuale offensiva.

Retrovie

Sono avvenuti diversi attacchi nelle retrovie da parte russa, sono stati colpiti diversi depositi di carburante ucraini, Kanatovo, Odessa, Krivoi Rog, Starokostantinov.

Colpiti anche aeroporti e arsenali presso Starokostantinov, Kiev, Zhytomir, il 20° Arsenale presso Velaya Tserkov.

Il ministero della Difesa Russo ha comunicato la piena attivazione dello stabilimento russo per la produzione di Geran 2 recentemente ampliato, avviata produzione di nuove generazioni di questi droni geran e di nuove tipologie di Droni Lancet ora nominati Scalpel, dotati e di maggiore autonomia e di capacità di autoguida sul bersaglio in fase finale di attacco grazie all’uso di AI.

Diminuzione di aiuti occidentali.

Sempre più evidente il calo degli aiuti occidentali, carri che non arrivano, caccia che arriveranno, pochi, armi che latitano, e fondi in esaurimento.

Gli Usa hanno varato la legge finanziaria senza che fossero previsti ufficialmente l’inserimento di fondi per Israele o l’Ucraina, da inserire poi in seguito.

In questo desolante quadro, notizia di oggi, un pilota ucraino sarebbe riuscito a defezionare a bordo del suo SU27, atterrando in territorio russo sano e salvo, per lui la guerra è finita.