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Akira Toriyama è salito sul serpentone

Addio ad uno dei più famosi mangaka giapponesi, autore di Dragonball, forse l’anime più famoso della storia.

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DI FABRIZIO RESTA

Credit video: Gianpi97 Credit foto: 9mmartii

Ciao Akira, ti salutiamo con una settimana di ritardo perchè la notizia qui è trapelata solo ora. Chissà dove sei ora, se hai già incontrato Re Yammer o se stai percorrendo ancora il serpentone….occhio a non caderci, li sotto c’è ancora Cell e altri cattivoni che tu conosci bene….oppure se ti stai già allenando nel pianeta di Re Kaio, inseguendo Bubbles. Sarebbe bello metterci a cercare le sfere del drago per farti tornare in vita ma le sfere te le sei portate via con te perchè tu la morte l’hai sempre derisa nelle tue opere. Morte vista come un’evoluzione naturale, o meglio come un’occasione di trasformazione anzichè essere un destino nefasto. Le stesse sfere del drago sono l’espressione della nostra paura di morire, di non esistere più…ed ecco che con le sfere si poteva tornare in vita ma poi ci aggiungevi il rifiuto di Goku di tornare in vita e successivamente ecco spuntare i sette potenti draghi malvagi, nati dall’uso smodato delle sfere del drago. Era il tuo modo di dirci che avere troppo paura della morte vi creerà problemi in vita, vivete con il cuore sereno, come il Super Sayan che nonostante la rabbia combatte con il cuore sereno.

Ora non puoi più morire ma in fondo immortale lo eri già prima, perchè hai saputo comunicare con più di una generazione e lo hai fatto con i giovani (alcuni di loro ormai non più tanto) di tutto il mondo. Calciatori, atleti, persino politici e tanti altri personaggi famosi hanno, nel corso degli anni, omaggiato la tua opera più importante con un’onda energetica, stringendo i pugni per “scimiottare” (è proprio il caso di dirlo) la trasformazione in Super Sayan oppure mimando il teletrasporto o sollevando le braccia al cielo per l’ energia sferica. Persino il tanto serioso governo cinese, ha ufficialmente dato le condoglianze al Giappone per la perdita di uno dei suoi più illustri figli, a dimostrazione che hai davvero lasciato il segno davvero a tutti.
Dragonball è più di un anime perchè ci hai teletrasportato in un bellissimo mondo fatto al tempo stesso, di magia e di grandi messaggi sociali, come ad esempio che puoi essere un terreste, un namecciano, un sayan, giallo, verde, blu o con tre occhi ma tutti, indistintamente, possono vincere, migliorando sè stessi attraverso l’impegno che ci mette Goku nei sempre più estenuanti allenamenti per diventare sempre più forte, sempre migliore perchè c’è un Goku in ognuno di noi.

Oppure che bisogna dare sempre una seconda possibilità, non a caso quasi tutti gli avversari di Goku si sono più o meno tutti riconciliati, magari per fronteggiare un’avversità più grande di loro. Perchè puoi essere il combattente più forte dell’universo ma da solo sarai sempre sconfitto. Per vincere bisogna giocare di squadra. Basta stare tutti su con le braccia rivolte al cielo.

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Informatico, sindacalista, appassionato di politica e sportivo