19 Aprile 2026
Giornata mondiale del Libro 2026
Benvenuti su “Oasi Culturale” rubrica de IlSudEst a cura di Sara D’Angelo.
Questa settimana parliamo della giornata mondiale del Libro 2026 .
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Di Sara D’Angelo
Il 23 aprile si celebra la Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore. A partire dal 1995 l’UNESCO ha scelto questa data simbolica perché in questo giorno ricorre l’anniversario di nascita e di morte di scrittori che hanno lasciato un’eredità intellettuale di valore. Dall’inglese William Shakespeare allo spagnolo Miguel de Cervantes, fino al russo Vladimir Nabokov, sono molti i nomi illustri legati alla data scelta per il tributo mondiale alla lettura.
Dal 2001 l’UNESCO designa la prima Capitale Mondiale del Libro, la città che per un anno intero sarà portavoce del trono in cui il libro siede da sovrano di tutte le iniziative culturali che si terranno in ogni angolo del mondo.
La commissione incaricata a investire le città del prestigioso riconoscimento è composta, oltre all’UNESCO, dalla International Publisher Association (IPA), la International Federation of Library Associations and Institutions (IFLA) e la International Booksellers Federation (IBF).
L’ evento richiama una leggenda di matrice spagnola, in Catalogna: la leggenda di Sant Jordi e un Drago vorace di animali e persone. Quando la maledizione toccò a una principessa, il cavaliere Giorgio uccise il drago con una lancia.
Dal sangue del drago fiorì un meraviglioso e insperato roseto. Giorgio donò una rosa rossa alla principessa e lei, grata per aver avuto salva la vita, donò un libro al coraggioso cavaliere.
Quale migliore espressione dell’amore per i libri?
Dalla leggenda intrecciata con storia e tradizione nasce il progetto di “Una nave di libri per Barcellona”, un viaggio che celebra il 23 aprile, la Giornata Mondiale del Libro e la festa di Sant Jordi.
La Spagna è dunque protagonista dal 2001, anno in cui la città di Madrid fu designata prima Capitale Mondiale del Libro.
Dopo Madrid seguì Alessandria d’Egitto e dopo ancora, nel 2003, New Delhi. E ancora: Anversa (2003), Montréal (2005), Torino (2006), Bogotá (2007), Amsterdam (2008), Beirut (2009), Ljubljana (2010), Buenos Aires (2011) Erevan (2012) Bangkok (2013) Port Harcourt (2014) Incheon (2015) Breslavia (2016) Conakry (2017) Atene (2018) Sharjah (2019) Kuala Lumpur (2020) Tbilisi (2021) Guadalajara (2022) Accra (2023) Strasburgo (2024).
Dal 2004 la procedura di selezione della città è stata affidata a un bando pubblico.
L’ evento in programma dell’anno in corso raccoglie il testimone da Rio De Janeiro per trasferire alla città di Rabat ( Marocco) la nomina di capitale Mondiale del Libro.
Per aspirare a tale titolo, è obbligatorio rispettare determinati criteri di nomina:
– presentare un programma esaustivo di tutte le attività che verranno realizzate nel caso in cui la città godrà del nobile titolo.
– esibire la possibilità di far partecipare al programma anche le piccole realtà sociali della capitale selezionata.
– manifestare le capacità finanziarie per aderire al progetto.
– qualità della rete di collaborazione con editori, librai, scrittori ed esponenti del settore editoriale.
– l’osservanza dei principi stabiliti dalla Costituzione dell’UNESCO nonché dagli articoli 19 e 27 della Dichiarazione universale dei diritti umani e dall’Accordo sull’importazione di materiale a carattere educativo, scientifico e culturale (Accordo di Firenze).
La Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore è un’occasione per fare il punto della situazione sulle condizioni del libro e della lettura nel mondo.Come strumento di cultura, ogni libro diventa un ponte tra identità diverse, contribuendo ad abbattere le barriere create dalle differenze culturali.
Il libro possiede la straordinaria virtù di restituire libertà a chi scopre come sciogliere i nodi dell’anima, intrecciati in paure profonde e silenzi nascosti. La celebrazione del libro e della lettura rende protagoniste librerie e biblioteche di tutto il mondo, promuovendo la cultura come occasione di crescita personale e di unione tra i popoli.
Funge da incentivo alla promozione di questa importante celebrazione il rapporto dell’ISTAT che rileva un dato fortemente negativo: più del 40% degli italiani ammette di leggere solo un libro all’anno e che la percentuale di lettori che dichiarano una benefica dipendenza dai libri non raggiunge numeri significativi.
Non solo carta stampata, però.
I nuovi canali preposti alla diffusione culturale del ventunesimo secolo offrono nuove opportunità a chi desidera valorizzare il piacere della lettura. Molteplici sono le tecnologie digitali accolte con entusiasmo dal giovane lettore e non solo: strumenti innovativi che hanno modificato il processo di ricerca delle identità culturali adattando nuove prospettive di lettura della realtà.
“Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L’opera dello scrittore è soltanto uno strumento ottico offerto al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso” (Marcel Proust).
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