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09 Marzo 2026

Artigianato e moda: il tocco di Minerva compie dieci anni

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Artigianato e moda: dalla Puglia, una storia tutta italiana, quella dell’artigiana Rosaria Coscia e del suo laboratorio Il Tocco di Minerva

Nel cuore della Puglia, dove la luce dorata abbraccia i filari d’ulivo e il tempo sembra ancora concedere spazio alle mani, prende forma una storia che parla di passione, coraggio e resilienza. È la storia di Rosaria Coscia, designer e artigiana da tre generazioni, e del suo laboratorio Il Tocco di Minerva, che a maggio 2026 celebrerà dieci anni di attività. Un traguardo che va oltre la dimensione temporale e diventa racconto di imprenditoria femminile, di consapevolezza e di libertà creativa conquistata giorno dopo giorno.

Rosaria è cresciuta in un universo profondamente femminile, fatto di mani operose, pazienza e saperi tramandati. Figlia di magliaia e nipote di sarte e hobbiste, ha ereditato non solo una tecnica, ma un modo di stare al mondo, in cui il lavoro manuale diventa espressione di identità e indipendenza. Trasformare quell’eredità in una professione autonoma è stato per lei un atto di responsabilità e di forza: scegliere di credere nel proprio talento, costruendo un percorso imprenditoriale fondato sulla qualità, sull’ascolto e sulla visione.

«Dopo dieci anni dall’inizio di questa avventura ho acquisito una consapevolezza, quella legata al tempo che scorre e al quale rispondo con la voglia di reinventarmi costantemente e di dar vita sempre a progetti nuovi mettendomi in gioco», racconta Rosaria. In queste parole si riflette la cifra del suo percorso: una crescita continua, fatta di scelte, di rischio e di fiducia in sé stessa, tipica di chi fa impresa partendo da una passione e trasformandola in lavoro, senza rinunciare alla propria identità.

Il Tocco di Minerva

Il Tocco di Minerva nasce, dieci anni fa a Toritto, un piccolo paese della Puglia, da un’esigenza personale di espressione creativa e diventa, nel tempo, un laboratorio artigianale strutturato e riconosciuto. Inizialmente Rosaria esponeva le sue creazioni all’interno delle vetrine della storia merceria di sua zia dopo. All’epoca Rosaria studiava all’Università e, tra un esame e un altro iniziava a creare nella sua stanzetta. Col tempo il lavoro fatto a mano l’ha assorbita così tanto da diventare il suo lavoro fino a che ha aperto 10 anni fa il suo laboratorio. 

Qui, ogni creazione prende forma interamente a mano, dal disegno alla realizzazione, in un processo che valorizza il tempo lento e la cura. Negli anni, la produzione si amplia: dagli accessori moda ai tessili per la casa, dai corredini per bambini alle creazioni per cerimonie, fino ai progetti su misura che accompagnano momenti importanti della vita delle persone. È un artigianato che parla di donne, di famiglie, di relazioni, e che restituisce dignità e valore al lavoro manuale femminile.

Il percorso di Rosaria è anche una testimonianza concreta di come l’imprenditoria femminile possa generare innovazione e dialogo. La partecipazione a contesti di rilievo come l’International Business Week alla Fiera del Levante di Bari, dove ha presentato le sue creazioni a buyer internazionali, rappresenta un passaggio significativo: il segno di un laboratorio nato in Puglia capace di confrontarsi con il mondo, portando con sé una visione autentica e radicata.

Nel corso degli anni, Rosaria ha saputo rinnovarsi costantemente, dando vita a collezioni ispirate alla cultura contemporanea e agli eventi simbolici del nostro tempo, dimostrando come l’artigianato possa essere linguaggio attuale, vivo e femminile, capace di raccontare storie e di creare connessioni.

Condivisione e crescita collettiva

Accanto alla produzione, Il Tocco di Minerva è diventato sempre più uno spazio di condivisione e crescita collettiva. Un ruolo centrale è occupato dalla trasmissione del sapere manuale, soprattutto ai più piccoli. Negli ultimi anni Rosaria ha avviato laboratori creativi per bambini, pensati come momenti di libertà espressiva e di educazione alla lentezza, in cui riscoprire il valore delle mani e della fantasia, lontano dagli schermi. «Il mio obiettivo è quello di ottimizzare il tempo che ho a disposizione impiegandolo in attività che possano trasmettere la mia passione per l’arte anche alle nuove generazioni», spiega. Un impegno che assume anche un valore sociale, perché insegna ai più giovani – e in particolare alle bambine – che la creatività può diventare lavoro, progetto di vita e autonomia.

Il suo universo artigianale è ampio e in continua evoluzione: dai corredini per bambini agli accessori per cerimonia, dalle creazioni per le sorprese delle uova di Pasqua ai percorsi formativi legati alle festività e alle ricorrenze. «Il tempo sembra scorrere così velocemente e non essere mai abbastanza per dedicarmi a tutto questo», confessa Rosaria, consapevole che proprio questa tensione creativa alimenta il suo percorso imprenditoriale.