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02 Marzo 2026

CULTURA È RESISTENZA: IL CENTRO STUDI “JOSÉ MARTÍ” RIVENDICA L’ORIZZONTE DEL MATRIARCATO E LA SOLIDARIETÀ CON CUBA

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Di Maddalena Celano

Il 25 febbraio, Tarquinia si è trasformata in un laboratorio di pensiero critico e impegno civile. Il Centro Studi “José Martí” (emanazione dell’associazione umanitaria Semi di Pace) ha promosso una giornata di riflessione profonda che ha unito la letteratura di Sciascia alle lotte di liberazione dell’America Latina, ribadendo che la cultura è lo strumento principale per abbattere le logiche di dominio.

L’ospite d’onore, Fabrizio Catalano, ha dialogato con studenti e cittadini portando l’eredità eretica di suo nonno, Leonardo Sciascia. Dalla lotta alla mafia alla necessità di un impegno civile costante, l’incontro ha spinto le nuove generazioni a non essere spettatori passivi di un tempo “malato”. La messa a dimora di nuovi alberi nel bosco Martiano ha simboleggiato questa volontà di radicare la memoria in un’azione concreta di rigenerazione.

IL MATRIARCATO COME ORIZZONTE DI 

PARTNERSHIP ED EGUAGLIANZA 

NELLE OPPORTUNITÀ 

Nel pomeriggio, presso il Teatro Rossella Falk, la proiezione del film Irregular di Fabrizio Catalano — alla quale ho partecipato attivamente insieme al regista, a Fabio Lombardi e a Fátima Lazarte (in collegamento dalla Bolivia) — ha permesso di affrontare il tema del matriarcato fuori dagli schemi convenzionali.

Non si tratta di un semplice ribaltamento di potere, ma di un cambiamento totale dell’asse dei valori. Il matriarcato, così come discusso, rappresenta la transizione da una struttura gerarchica e verticale a un orizzonte orizzontale. È un modello basato sulla partnership, sull’uguaglianza e sulla collaborazione tra gli esseri umani, in netta contrapposizione al patriarcato che soffoca la vita e la parola. Essere “irregolari” oggi significa abbracciare questa forza rigeneratrice per costruire un mondo dove la libertà sia la norma e non l’eresia.

SOLIDARIETÀ ANTI-IMPERIALISTA: 

CUBA NEL CUORE

Questa visione di uguaglianza e fratellanza non può prescindere dalla geopolitica. Il Presidente di Semi di Pace, Luca Bondi, ha chiuso l’evento ricordando l’urgenza della solidarietà con Cuba. Il popolo cubano, che ha teso la mano all’Italia con i suoi medici durante l’emergenza Covid-19, è oggi vittima di un blocco economico spietato imposto dal governo statunitense.

Sostenere Cuba significa opporsi alle logiche imperialiste e sostenere un popolo che resiste. L’associazione ha lanciato una raccolta fondi per inviare prodotti alimentari, medicinali, generatori e pannelli solari alle popolazioni delle province di Artemisa e Mayabeque.

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Dona un contributo libero all’Associazione Umanitaria Semi di Pace – ODV

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 * CAUSALE: CUBA NEL CUORE

In un mondo che tende all’omologazione, rivendichiamo il diritto di essere “irregolari”, di praticare la solidarietà internazionalista e di lottare per un futuro basato sui valori della cura e delle pari opportunità.