Mettiti in comunicazione con noi

nuoto

Giorgio Minisini: “Soddisfatto del risultato, meno della prestazione. Le Olimpiadi? prima voglio vincere gli Europei con Susi”

Intervistiamo Giorgio Minisini dopo l’oro e l’argento vinti ai Mondiali

Avatar photo

Pubblicato

su

DI FABRIZIO RESTA

Credit foto: per gentile concessione di Giorgio Minisini

Ai Mondiali di Doha, Giorgio Minisini conferma di non avere rivali nel nuoto artistico maschile. Sulle note di Hallelujah, cantata da Andrea Bocelli, il 27enne di Ladispoli ha conquistato, nelle acque dell’ Aspire, la prima medaglia d’oro italiana in Qatar con un punteggio finale di 211,8647. Dopo l’argento nel singolo tecnico per lui arriva la decima medaglia, la quarta d’oro ma la prima a livello individuale. L’azzurro batte il colombiano Gustavo Sanchez (terzo) e lo spagnolo Dennis Gonzales Boneu . Incredibilmente fuori dal podio, il cinese Yanh Schunchen che sembrava insuperabile.

Ciao Giorgio, è sempre un piacere averti con noi. Dopo le vittorie in coppia con Manila Flamini (2017) e con Lucrezia Ruggiero (2022) finalmente hai vinto da solo

Sono felice del risultato, anche se riguardando i video so di non aver nuotato come avrei potuto. C’è ancora molto da lavorare e non vedo l’ora di ricominciare a farlo.

Hai avuto la tua “vendetta” contro il fato, dato che hai dovuto rinunciare ai Mondiali di Fukuoka per via dell’infortunio al ginocchio

Vendetta non è una parola che userei. L’infortunio mi ha mostrato quanto ancora volessi esserci, nonostante le fatiche e le difficoltà che con gli anni si accumulano. Adesso ho un’energia rinnovata, e questo è positivo.


Siamo abituati a vederti come un alieno che vince divertendosi. Questi Mondiali sono stati diversi, perché hai passato dei mesi non sempre facili, per via dell’infortunio al ginocchio..ma hai vinto lo stesso. Hai persino detto che dopo il preliminare non credevi più alla vittoria.

Quella frase è stata recepita male. Quando parlavo della gara del giorno prima mi riferivo ai singoli femminili, in cui si sono visti chiaramente i limiti del modo in cui sta venendo applicato il nuovo regolamento. I risultati sono guidati più dal caso che non dal merito, per questo puntavo a una buona prestazione, senza pensare al risultato.

L’infortunio ti è costanto tanto sia a livello fisico che mentale. Forse anche un’altra medaglia d’oro in coppia ma era oggettivamente troppo poco il tempo a disposizione per affiatarti con Susanna Pedotti

Il tempo è stato poco ma il lavoro è stato buono. Avremmo senz’altro potuto vincere se non fosse stato per il mio errore. Adesso dobbiamo guardare avanti con fiducia, perché ciò che rimane è il fatto che la coppia funziona, e le prospettive sono ottime.

….medaglia che comunque stavi quasi per raggiungere nel duo misto tecnico, poi svanita per un errore nell’ultimo pezzo di gambe. Ti secca di più essere rimasto senza medaglia nel duo misto tecnico (con Susanna Pedotti) o non aver partecipato (sempre in coppia ) al programma libero?

La non partecipazione al libero è stata ponderata. Abbiamo preferito lavorare bene su un minor numero di esercizi. Come detto, dal punto di vista del lavoro la scelta ha pagato, anche se purtroppo la fortuna non è stata dalla nostra.

Bilancio di questi Mondiali: un argento (singolo tecnico) e un oro. Soddisfatto o tutto sommato un po’ sei rimasto insoddisfatto?

Sono abbastanza soddisfatto del risultato, meno della prestazione. Purtroppo non sono riuscito a far valere appieno lavoro che fatto in questi mesi, e questo è peggio di qualsiasi errore o sconfitta. Di buono c’è che il sistema di allenamento funziona, ma devo migliorare molto nella gestione della competizione. Soprattutto in assenza della mia allenatrice di riferimento.

Ora obiettivo Parigi 2024 ma la concorrenza si fa sempre più pressante. Il 16enne Yanh Schunchen il primo tra tutti. Per lui due penalità alla fine, quando sembrava avviato alla vittoria

Una cosa alla volta. Prima di Parigi ci sono gli Europei, e sinceramente vorrei partecipare: sento di dovermi rifare e di dover restituire a Susi l’opportunità che le ho tolto. Poi le Olimpiadi saranno una festa, spero di poter partecipare e farò il mio massimo per esserci. La concorrenza è un’ottima cosa: è di stimolo e da maggior peso alle medaglie.

RIPRODUZIONE RISERVATA © 

Informatico, sindacalista, appassionato di politica e sportivo