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19 Gennaio 2026

Accordo Mercosur-UE: Il Gesto Diplomatico che ha Suggellato 25 Anni di Negoziati

La visita di Ursula von der Leyen a Lula al Palazzo dell’Itamaraty dimostra il riconoscimento della leadership brasiliana nel trattato storico firmato 17 janeiro.

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Il presidente Lula e la presidenta della Commissione europea, Ursula von der Leyen, al Palazzo Itamaraty (Foto: Ricardo Stuckert

Di Marlene Madalena Pozzan Foschiera

La visita della presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, al presidente Luiz Inácio Lula da Silva venerdì 16 gennaio, al Palazzo dell’Itamaraty, nel centro di Rio de Janeiro, è stata molto più di un protocollo diplomatico. È stato un gesto di deferenza e riconoscimento della leadership fondamentale di Lula nella concretizzazione dell’accordo Mercosur-Unione Europea, firmato oggi ad Asunción, Paraguay.

L’incontro ha acquisito ancora più significato considerando che Lula non è stato fisicamente presente alla cerimonia ufficiale di firma — a rappresentare il Brasile è stato il ministro degli Affari Esteri, Mauro Vieira. Proprio per questo, Von der Leyen ha tenuto a recarsi a Rio de Janeiro per un incontro personale con il presidente brasiliano, sottolineando il ruolo decisivo che ha svolto nei negoziati finali.

“La leadership politica, l’impegno personale e la passione che lei ha dimostrato nelle ultime settimane e mesi sono stati davvero enormi”, ha dichiarato la presidente della Commissione Europea, in riconoscimento pubblico dell’impegno di Lula. “Lei è un leader profondamente impegnato nei valori che apprezziamo: democrazia, ordine internazionale basato su regole e rispetto.”

Da Montevideo ad Asunción: La Traiettoria Finale

L’accordo era già stato annunciato il 6 dicembre 2024, durante il 65° Vertice del Mercosur a Montevideo, quando Von der Leyen era presente insieme ai presidenti dei paesi membri. In quell’occasione, dopo oltre 25 anni di negoziati, i blocchi hanno celebrato la conclusione delle trattative iniziate nel 1999, durante il primo Vertice dei Capi di Stato dell’America Latina, dei Caraibi e dell’Unione Europea, a Rio de Janeiro.

Da allora, il processo ha attraversato sette intense tornate di negoziati tra il 2023 e il 2024, adattando il testo alle sfide contemporanee di sostenibilità ambientale, cambiamenti climatici e transizioni tecnologiche. Il Brasile, sotto la presidenza di turno del Mercosur fino al 20 dicembre 2025, è stato cruciale per sbloccare gli impasse e mantenere l’accordo in movimento, anche di fronte alle resistenze dei settori agricoli francesi e italiani.

Con il Paraguay che assume la presidenza di turno del blocco sudamericano, la firma ufficiale è avvenuta questo sabato 17 gennaio ad Asunción, consolidando quello che Lula ha definito “la conquista di un’intera generazione”. Il Consiglio Europeo ha approvato formalmente l’accordo il 9 gennaio 2026, con solo Francia, Polonia, Ungheria, Irlanda e Austria che hanno votato contro, oltre all’astensione del Belgio.

Un Accordo che Va Oltre il Commercio

Il presidente brasiliano è stato enfatico nel contestualizzare la dimensione del trattato: “Sono stati più di 25 anni di sofferenza e tentativi. Sarebbe l’accordo più eccezionale mai fatto in questo inizio di secolo e una risposta all’unilateralismo.”

Infatti, l’accordo va ben oltre l’apertura commerciale. Stabilisce tre pilastri — commercio, dialogo politico e cooperazione — creando la più grande zona di libero scambio del mondo, riunendo 718 milioni di persone e un PIL combinato superiore a 22 trilioni di dollari.

Tra gli impegni assunti vi sono: adesione all’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, con possibilità di sospensione del trattato in caso di violazione; protezione dei diritti umani e del lavoro; cooperazione nella ricerca e nell’innovazione tecnologica; riconoscimento del ruolo dello Stato nello sviluppo economico; e protezione di circa 350 indicazioni geografiche, beneficiando prodotti come vini, formaggi (incluso il Parmigiano Reggiano italiano) e cachaça.

Tariffe e Opportunità Commerciali

L’accordo prevede l’eliminazione graduale delle tariffe sul 91% del commercio tra i blocchi. L’Unione Europea eliminerà le tariffe sul 92% delle esportazioni del Mercosur in un massimo di dieci anni, mentre il Mercosur farà lo stesso con il 91% delle esportazioni europee in un massimo di 15 anni, includendo automobili, oggi tassate fino al 35%.

Per il Brasile, questo significa nuove opportunità per settori come carni, oli vegetali, bevande, calzature, succo d’arancia ed etanolo. L’interscambio commerciale tra Brasile e UE ha superato i 100 miliardi di dollari nel 2025 per la prima volta nella serie storica iniziata nel 1997, con esportazioni brasiliane di 49,8 miliardi di dollari e importazioni di 50,3 miliardi di dollari.

Per l’Europa, specialmente l’Italia, si apre un mercato di oltre 280 milioni di consumatori per le industrie automobilistica, farmaceutica, chimica e prodotti ad alto valore aggiunto. Secondo l’Ipea (Instituto de Pesquisa Econômica Aplicada), l’accordo ha il potenziale di aumentare il PIL brasiliano dello 0,46% fino al 2040, l’equivalente di circa 50 miliardi di reais.

Salvaguardie e Impegni Sensibili

Per rendere possibile l’approvazione europea, sono state negoziate salvaguardie per prodotti agricoli sensibili. La Commissione Europea potrà sospendere temporaneamente le riduzioni tariffarie nel caso in cui le importazioni dal Mercosur crescano più dell’8% con prezzi almeno l’8% inferiori a quelli praticati nell’UE.

Queste salvaguardie sono state essenziali per placare le resistenze in Francia e in Italia, dove gli agricoltori hanno protestato a Bruxelles e in altre città, temendo la concorrenza sudamericana. L’Italia, che inizialmente aveva mostrato esitazione, è stata alla fine cruciale per rendere possibile l’approvazione nel Consiglio Europeo.

Industrializzazione e Valore Aggiunto

Lula è stato chiaro riguardo alle ambizioni brasiliane: “Vogliamo produrre e vendere beni industriali di maggior valore aggiunto, non solo materie prime. Non esiste più quella logica post-coloniale di estrarre risorse naturali”, ha detto, in sintonia con le parole del presidente del Consiglio Europeo, António Costa.

L’accordo incentiva gli investimenti europei in catene produttive strategiche, specialmente nelle transizioni energetica e digitale. C’è anche un capitolo specifico dedicato alle piccole e medie imprese, con impegni di trasparenza normativa e facilitazione doganale.

Calcoli dei ministeri brasiliani indicano che la riduzione delle tariffe può rendere più economici prodotti come medicinali, macchinari industriali, veicoli e fertilizzanti.

Prossimi Passi e Implementazione

Dopo la firma ad Asunción, sono stati formalizzati due documenti: l’Accordo Commerciale Interinale, di competenza esclusiva dell’UE, e l’Accordo di Partenariato più ampio, che richiederà la ratifica dei parlamenti nazionali dei 27 paesi europei e dei quattro paesi del Mercosur.

Il Parlamento Europeo dovrebbe decidere sull’accordo solo alla fine di aprile 2026, ma il processo promette di affrontare ostacoli interni. I parlamentari hanno già minacciato di presentare ricorso alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea per impedire l’implementazione dell’accordo, potendo ritardare l’analisi di mesi o addirittura anni.

Il governo brasiliano prevede l’approvazione nel Congresso Nazionale entro giugno 2026, con implementazione prevista per il secondo semestre. Parti dell’accordo potranno essere applicate provvisoriamente mentre i processi di ratifica sono in corso.

Una Risposta al Protezionismo Globale

In uno scenario internazionale caratterizzato dal ritorno del protezionismo, specialmente con le tariffe imposte dagli Stati Uniti sotto Donald Trump, l’accordo Mercosur-UE emerge come un’affermazione del multilateralismo.

Per l’Europa, rappresenta anche una strategia di diversificazione commerciale e riduzione della dipendenza cinese in America del Sud. Per il Mercosur, è l’opportunità di integrazione nelle catene globali del valore in condizioni più favorevoli. Come ha affermato António Costa, “la nostra politica non è, al contrario dell’approccio cinese, semplicemente arrivare ed estrarre i minerali affinché il valore aggiunto sia generato altrove.”

L’Eredità di Una Generazione

La firma dell’accordo ad Asunción simboleggia non solo una vittoria commerciale, ma il trionfo della persistenza diplomatica di un’intera generazione di negoziatori brasiliani e sudamericani che, nel corso di 25 anni, hanno mantenuto viva la possibilità di questa intesa storica.

Come ha affermato Von der Leyen, questo è “un giorno storico” che dimostra che “il commercio internazionale non è un gioco a somma zero. Tutti possono e devono trarne beneficio.”

La firma ad Asunción rappresenta più dell’apertura dei mercati: è una scommessa sul potere della cooperazione internazionale, sul rafforzamento democratico e sulla possibilità di equilibrare sviluppo economico con sostenibilità ambientale e giustizia sociale.

Spetta ora ai parlamenti di entrambi i lati dell’Atlantico trasformare questa conquista diplomatica in prosperità concreta per i loro popoli, dimostrando che il multilateralismo, anche dopo 25 anni di ardui negoziati, rimane il percorso più promettente per affrontare le sfide globali del XXI secolo.