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19 Gennaio 2026

​L’URGENZA DI SHARIATI: Tra le Piazze di Teheran e lo Spettro del Neocolonialismo (2025-2026)

​Il Contesto: Un Paese al Bivio

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Di Maddalena Celano

​Mentre scriviamo, l’Iran del gennaio 2026 attraversa una fase drammatica. Le piazze non chiedono più solo riforme, ma una ridefinizione totale dell’identità nazionale. Tuttavia, questa spinta legittima verso la libertà si trova stretta in una morsa mortale: da un lato, una repressione interna che usa i simboli religiosi come scudi; dall’altro, l’ombra inquietante delle interferenze straniere. I recenti report del Border Guard Command (2025-2026) documentano un afflusso senza precedenti di armamenti sofisticati alle frontiere, segnale che potenze esterne sono pronte a trasformare la lotta civile in una guerra per procura per il controllo del neocolonialismo energetico.

​In questo caos, la figura di Ali Shariati emerge non come un cimelio, ma come l’unico antidoto contro il tradimento della rivoluzione.


​1. La “Saga Familiare” contro l’Usurpazione Istituzionale


​L’Islam della Ahl al-Bayt (la Gente della Casa), per Shariati, è il racconto di una famiglia “divina” che viene costantemente scacciata dal potere dai burocrati della fede.
​Il Tradimento del 2026: Shariati definirebbe l’attuale situazione come l’apice dello “Sciismo Nero”. Quando lo Stato usa il nome di Ali per giustificare la corruzione e la violenza, sta compiendo lo stesso crimine di Yazid a Karbala. Il “Dramma dell’Incomprensione” è questo: un popolo che ama Ali e Fatima si trova oppresso da chi dichiara di rappresentarli.


​2. Fatima Zahra: La Guida Politica della Nuova Generazione


​In questo scenario, Fatima non è la donna che piange nell’ombra, ma colei che scende nell’arena per reclamare il suo Fadak.
​Fadak come Sovranità: Per i giovani di oggi, “Fadak” sono le risorse naturali, il petrolio e il diritto di decidere del proprio futuro. Shariati, nel suo libro Fatima è Fatima, ci consegna una leader che non cerca aiuto dagli imperi vicini (Bisanzio o la Persia di allora), ma parla alla coscienza dei cittadini.
​Il Messaggio: La liberazione iraniana deve essere “non-allineata”. Accettare le armi straniere che filtrano dai confini oggi significa vendere la propria “Fadak” a un nuovo padrone coloniale.


​3. Il Realismo Magico come Identità Nazionale


​Il Realismo Magico della Saga Profetica serve a ricordare agli iraniani che la loro storia ha una dimensione epica che va oltre il semplice materialismo occidentale.
​Resistenza Organica: Shariati avvertiva che l’intellettuale (Roushanfekr) deve evitare l’alienazione. Se i giovani iraniani rinnegano totalmente la loro radice spirituale per abbracciare un modello occidentale preconfezionato, diventano vulnerabili al neocolonialismo.


​ La vera forza della protesta attuale sta nel trasformare il dolore di Karbala (il martirio dei giovani nelle piazze) in un atto di giustizia politica, senza lasciarsi scippare il racconto dai media stranieri o dai mercanti d’armi.
​Riferimenti Bibliografici e Documentali per la Resistenza


​Per comprendere questa analisi, è necessario consultare i testi originali e i dati di fatto:


​Ali Shariati, Fatima è Fatima, Edizione integrale, The Shariati Foundation, Teheran, 1981. (Il manifesto della donna come soggetto politico).
​Ali Shariati, Sciismo Rosso vs. Sciismo Nero, Discorso originale 1972/79. (Per distinguere la rivoluzione dal dogma).
​Cronaca Militare (2025-2026): Report sull’attività delle guardie di frontiera nel Kurdistan e Sistan-Baluchistan, Sezione sequestri di armamenti di fabbricazione estera.
​Analisi Geopolitica: Eurasia – Rivista di Studi Geopolitici, n. 1/2026, saggio su: “Il controllo dei corridoi energetici iraniani e il rischio della balcanizzazione”.
​Conclusione: La Lezione di Fatima
​La “Saga Familiare” della Ahl al-Bayt si chiude con una promessa di riscatto, ma questo riscatto richiede purezza d’intenti. Il messaggio di Fatima alla gioventù del 2026 è chiaro: “La vostra liberazione è un atto di verità, non un contratto geopolitico.” Se l’Iran riuscirà a rinnovarsi restando fedele alla propria anima (il Realismo Magico di Shariati) e rifiutando sia l’ipocrisia interna che l’oro straniero, allora la Saga della Famiglia Profetica avrà trovato il suo compimento moderno.