19 Gennaio 2026
CUBA: L’ESPERIMENTO UMANISTA SOTTO L’ASSEDIO DEL “BLOQUEO”
Mentre si rendono gli onori ai 32 eroi caduti a Caracas, emerge con forza la verità storica: Cuba non subisce una semplice sanzione, ma un Bloqueo genocida volto a distruggere il più avanzato esperimento di solidarietà umana del secolo.

Di Maddalena Celano
Il Martirio di Caracas: Difendere la Libertà dei Popoli
L’omaggio solenne ai 32 ufficiali cubani assassinati il 3 gennaio 2026 a Caracas durante il tentativo imperiale di rapire il presidente Maduro, non è solo una cerimonia di lutto. È la testimonianza del prezzo che l’isola paga per la sua fedeltà ai valori della solidarietà internazionale. Questi uomini non erano lì per conquistare, ma per proteggere la sovranità di una nazione sorella contro l’ingerenza liberista. Il loro sangue grida giustizia contro un’aggressione che oggi vede Trump minacciare militarmente l’isola, mentre le unità d’élite delle Avispas Negras restano a guardia della sicurezza nazionale, pronte a rispondere a ogni provocazione.
Il Bloqueo: Un Atto di Guerra Permanente
Dobbiamo chiamarlo con il suo nome: Bloqueo. Non è una disputa commerciale, è un accanimento patologico. Da oltre sessant’anni, questa misura illegale e genocida agisce come un cappio al collo di ogni cittadino cubano.
- Genocidio Medico e Infantile: Il Bloqueo impedisce l’acquisto di medicinali salvavita e attrezzature per i reparti di pediatria. È un attacco mirato a colpire i più vulnerabili — bambini, donne e anziani — per indurre il fallimento del sistema sociale.
- Strozzamento Economico: Ogni tentativo di crescita viene sabotato da sanzioni che perseguitano chiunque osi commerciare con l’Avana. È un crimine contro l’umanità che mira alla distruzione della sovranità per svendere l’isola agli interessi delle multinazionali statunitensi.
L’Esperimento Sociale Impedito: Il Grande “E Se?”
Cuba ha rappresentato, e rappresenta tuttora, un esperimento sociale e politico senza precedenti. Nonostante l’assedio, ha garantito sanità e istruzione universale, gratuita e di eccellenza. Ha esportato nel mondo non armi, ma vita: migliaia di medici, insegnanti, scienziati e infermieri hanno portato alfabetizzazione e cure nei luoghi più dimenticati della Terra. Dalle brigate contro il Covid-19 alle missioni nei deserti africani, la cooperazione umanistica cubana è la prova di una politica fatta da uomini per gli uomini.
Ma qui risiede la grande tragedia: questo esperimento bellissimo non ha mai potuto esprimere la sua piena potenzialità. È stato ostacolato, boicottato e demonizzato in ogni modo possibile e immaginabile.
Non sapremo mai quali vette di progresso umano avrebbe potuto raggiungere Cuba se non fosse stata costretta a vivere in uno stato di guerra economica permanente. Quale esempio di civiltà sarebbe oggi un’isola capace di creare vaccini propri sotto assedio, se avesse avuto la libertà di cooperare senza catene?
Un Accanimento Patologico
L’odio dell’impero verso Cuba è patologico perché l’isola rappresenta la prova vivente che il capitalismo liberista non è l’unica via. Boicottare Cuba non serve a “liberare” il popolo, ma a punirlo per aver osato sognare un mondo basato sulla solidarietà e non sulla competizione feroce. Il fallimento economico che l’Occidente imputa al socialismo è in realtà il risultato di un sabotaggio pianificato a tavolino.
Cuba resta in piedi, con la dignità di chi sa che la sua stessa esistenza è un atto di ribellione.
¡Patria o Muerte, Venceremos!

