Mettiti in comunicazione con noi

scherma

Martina Criscio, doppia stoccata per Parigi. “Saremo le underdog delle Olimpiadi”

Durante la prova di Coppa del Mondo di sciabola a Sint-Niklaas (Belgio), la pugliese Martina Criscio conquista il bronzo nella prova individuale di sciabola femminile e nella prova a squadre conquista il pass olimpico. L’abbiamo intervistata

Avatar photo

Pubblicato

su

DI FABRIZIO RESTA

Credit foto: per gentile concessione di Guido Fiore

La schermitrice foggiana delle Fiamme Oro regala sorrisi agli Italiani durante la prova di Coppa del Mondo a Sint-Niklaas, conquistando prima il bronzo individuale, lottando fino alla fine con la sempre più gigantesca Sara Blazer e successivamente, conquistando il pass Olimpico nella prova a squadre. Dopo la vittoria nel Grand Prix di Orleans della stagione scorsa ed il  bronzo individuale agli Europei di Plovdiv 2023, Martina dimostra di essere una bella realtà nella sciabola, non tanto per il bronzo ma per aver combattuto alla pari contro avversari davvero difficili come Sara Blazer e contro Nazionali forti come l’Ungheria. 

Complimenti Martina. Per te è arrivata la sesta medaglia. 

Si, è la sesta ed ognuna di essa ha un valore pesante. Ogni medaglia racchiude i grandi sacrifici che ho dovuto affrontare partendo da una realtà difficile e spesso ostile come è quella della mia città Foggia. Ogni medaglia porta con sé dei momenti particolari della mia carriera per questo ne vado fiera. Ogni medaglia ha la sua storia.

L’inizio è stato da brividi. Hai battuto la cinese Jiayi Wei 15-14

Rompere il ghiaccio con un avversaria asiatica è sempre complicato, sono fisicamente prestanti e sanno sempre quello che devono fare in pedana, tipo robot. Poi dopo la frattura  al piede ad inizio stagione nella gara di Algeri ,ho dovuto faticare molto e mandare giù parecchie sconfitte al primo turno. Ma adesso ho più consapevolezza e non ho più paura, vivo il momento.

Quarti di finale da brivido ma al tempo stesso esaltante contro la coreana Ha-Young Jeon

Le coreane sono avversarie sempre temibili e per vincere ho dovuto cambiare alcune mie strategie e spingermi fuori dalla mia zona di “comfort Schermistico” e questo mi ha ripagato con una bella vittoria!

Con Sara Balzer sei uscita a testa alta. Diciamolo pure: Sara ha sofferto molto più con te che in finale con la giapponese Emura. Soddisfatta oppure c’è qualche rimpianto? 

Sara è attualmente la numero uno del circuito e i risultati lo dimostrano. N egli ultimi anni si è costruita una solidità difficile da scalfire e il match che abbiamo tirato è stato molto piacevole per me perchè l’ho sentito nelle mie corde e questo mi fa capire quanto in alto posso arrivare. Non ho rimpianti perchè tornare sul podio individuale a pochi mesi dalle Olimpiadi mi da tantissima fiducia e stimoli nuovi e sono sicura che con lei ci rivedremo per giocarci traguardi molto più importanti.

Nella gara a squadre la vostra vittoria contro la Grecia e la sconfitta americana contro l’Ucraina vi ha già qualificate alle Olimpiadi. L’amarezza del Mondiale possiamo archiviarla? 

Assolutamente si. Anzi se poniamo il Mondiale come punto zero della nostra qualifica posso dire che abbiamo avuto una crescita come squadra esponenziale. Siamo forse l’unica nazionale che lavora per club e non per centro federale e quindi certi aspetti diventano più difficili da realizzare ma siamo anche più difficili da studiare perchè ognuna di noi ha una scherma diversa quindi sono certa che questa sarà la forza che ci porterà a far bene a Parigi.

Poi però avete perso contro Ungheria, Giappone e Spagna chiudendo all’8 posto. Erano troppo forti oppure ha giocato un po’ il senso di appagamento per aver ottenuto il pass olimpico? 

Sinceramente dopo la sconfitta con l’Ungheria e  la matematica qualificazione nella mia testa la gara era finita li ,nel senso che davvero pensavo di potermi cambiare e andare a festeggiare ahah. Ovviamente sapevo che c’erano gli assalti dei piazzamenti ma la situazione era cosi idilliaca che mi sentivo spaesata. Giappone e Spagna sono buone squadre ma è dipeso sicuramente dal nostro mood più leggero il finale un pò sottotono. 

La qualificazione era data quasi per scontata poi Europei e Mondiali non sono andati bene ed avete dovuto sudare per il pass per Parigi: prima a Lima e ora in Belgio. Vorrei una riflessione su questa discontinuità

In realtà solo il mondiale è stato il nostro passo falso; Siamo vice campionesse europee in carica e abbiamo fatto una buon stagione con diversi podi prima del mondiale. La situazione si è complicata perchè il mondiale portava un sacco di punti e averlo sbagliato ci ha distaccato molto dalle nostre competitor. Ma la dimostrazione che abbiamo dato a Lima prendendoci la rivincita con l’Ucraina e poi ad Atene battendo gli Stati Uniti ci ha fatto capire quanto sotto pressione possiamo fare bene. In Belgio vinto l’assalto con la Grecia eravamo solo in attesa della certezza matematica.

Non saremo favoriti per il podio a Parigi ma questa squadra ha dimostrato di poter sorprendere tutti. Quanto sarà difficile andare sul podio a Parigi?

Ci faremo trovare più che pronte, saremo le underdog della competizione e devo dire che è una posizione che mi è sempre piaciuta perchè quando viene fuori regala sorprese ed emozioni forti e poi abbiamo visto troppe finali scontate durante la stagione, ci vuole un pò di brio adesso 🙂

RIPRODUZIONE RISERVATA ©

Informatico, sindacalista, appassionato di politica e sportivo