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Curling: A tu per tu con Mattia Giovannella dopo la vittoria dell’Italia al Tour Challenge

In Canada, nel più importante circuito della disciplina, l’Italia batte le due super favorite Canada e Svezia. Grande protagonista Mattia Giovanella

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DI FABRIZIO RESTA

Credit foto: profilo Instagram

In Canada, nella culla del Curling, si è tenuto il Tour Challenge, prima delle cinque tappe del Grand Slam of Curling, il più importante circuito del curling. Sei giorni dove si sfidano ben 32 formazioni. L’Italia composta dal quartetto Joel Retornaz, Mattia Giovanella, Sebastiano Arman e Amos Mosaner è riuscita ad imporsi nella finale per 4-3, battendo i padroni di casa, la formazione canadese di Brendan Bottcher, Marc Kennedy, Brett Gallant, Ben Hebert. Dopo Oakville, per gli italiani è il secondo titolo in un torneo che li ha visti dominare sin dall’inizio (una sola sconfitta nella fase a gironi ma a qualificazione già acquisita) e nei quarti si sono permessi il lusso di eliminare gli svedesi campioni in carica. Ilsudest.it è riuscito ad intervistare uno dei protagonisti: Mattia Giovanella

Ciao Mattia, complimenti per la vostra vittoria. Sinceramente, alla vigilia del Tour Challenge, vi aspettavate di vincere, tra l’altro battendo Canada e Svezia?

E’ stata una bella corsa con delle grandi vittorie, sapevamo che le nostre avversarie sarebbero state difficili. In questi tipi di competizione non conta tanto contro chi si gioca, piuttosto conta di più cercare di esprimere il miglior gioco possibile.

Siete andati in vantaggio, le due mani consecutive nulle degli avversari, il pareggio verso metà partita, poi vi siete portati sul 3-1, il pareggio dei canadesi e infine la vittoria all’extra-end. Secondo te qual è stata l’azione decisiva?

E stata una partita molto combattuta e molto tesa, con tanti bei tiri da ambo la parti, alla fine siamo riusciti a imporci nonostante il team boccher abbia giocato un ottima partita, credo che la mano rubata alla settima mano forse è stata la nostra chiave della vittoria.

E’ stato più difficile battere i canadesi o eliminare gli svedesi campioni in carica?

Contro la Svezia abbiamo giocato due grandi partite con pochi errori e loro ci hanno concesso qualcosina, siamo dunque riusciti a imporci abbastanza agilmente!

E’ stato più bello vincere qui o ad Oakville?

Oakville è stato il primo slam, questo però lo abbiamo vinto all’ ultimo tiro dopo una partita combattutissima quindi l emozione di vincere proprio alla fine è stata grande.

Come si sviluppa la tua classica settimana di lavoro?

Io mi alleno tutti i giorni 2 volte al giorno alternando ghiaccio e palestra

Percepite più interesse per questa disciplina? anche a livello di partecipazione

Si stiamo percependo un aumento di interesse specialmente in Italia dove sempre più gente ci chiede o si interessa. La partecipazione non è cresciuta molto speriamo che le Olimpiadi in casa portino qualcosa in più.

Tra circa un mese ci saranno gli Europei. Svezia e Scozia non fanno più così paura?

Andiamo agli europei con la consapevolezza di poter essere potenzialmente i vincitori, poi ogni competizione è diversa da un altra, ci sono diverse squadre molto forti e il livello di gioco sarà molto alto, la differenza la faranno i dettagli.

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Informatico, sindacalista, appassionato di politica e sportivo