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Cultura

Un Tributo Letterario alla Biblioteca Elsa Morante di Ostia

Questo 9 marzo 2024, presso la Biblioteca Elsa Morante di Ostia, si è tenuta un’emozionante iniziativa intitolata “Nessuno come Eva: Omaggio alle Donne”, organizzata dal circolo ANAIC “Julio Antonio Mella”.

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Di Maddalena Celano

Questo 9 marzo 2024, presso la Biblioteca Elsa Morante di Ostia, si è tenuta un’emozionante iniziativa intitolata “Nessuno come Eva: Omaggio alle Donne”, organizzata dal circolo ANAIC “Julio Antonio Mella”. Questo evento è stato concepito come un contributo di riflessione in occasione della Giornata Internazionale della Donna, un’occasione per onorare le figure femminili che hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia. Nell’ambito di questa iniziativa, la seconda edizione di “Nessuno come Eva” ha dedicato il suo focus a Alba De Cespedes, una figura poliedrica di scrittrice, poetessa, partigiana italo-cubana e giornalista.

Il circolo ANAIC “Julio Antonio Mella” ha scelto di dedicare il 2024 a Alba De Cespedes dopo aver approfondito il “modello cubano” dei diritti delle donne nel 2023. Alba De Cespedes è stata tra i fondatori dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba (ANAIC), insieme a Italo Calvino, e rappresenta uno dei più importanti esponenti femminili del neorealismo italiano del dopoguerra. La sua vita, la sua visione moderna radicalmente femminista e le sue opere sono fondamentali nell’esplorazione della psicologia femminile.

L’iniziativa, che ha avuto luogo alle 10 del mattino, ha visto la partecipazione della scrittrice Michela Monferrini, del Prof. Donato Di Stasi e della saggista Maddalena Celano. L’incontro è stato moderato da Maria Lina Busato, mentre letture e video sono stati curati dal circolo ANAIC “Julio Antonio Mella”. Le melodie coinvolgenti del “Coro di Lune” hanno contribuito a creare un’atmosfera vibrante durante l’evento.

Il tema centrale dell’iniziativa è stato l’omaggio a Alba De Cespedes, la quale, attraverso la sua intensa carriera letteraria, ha contribuito significativamente alla rappresentazione della donna e alle dinamiche di genere. Roberto Fraschetti, segretario del circolo ANAIC “Julio Antonio Mella”, ha sottolineato come Alba De Cespedes sia stata non solo una figura riconosciuta nel panorama letterario, ma anche una militante per i diritti delle donne e una testimone critica della società del suo tempo.

L’evento presso la Biblioteca Elsa Morante di Ostia ha offerto un’occasione unica per riflettere sul contributo di Alba De Cespedes alla letteratura e alla lotta per i diritti delle donne. La scelta di dedicare questa edizione di “Nessuno come Eva” a una figura così poliedrica e influente dimostra come il suo impatto sia ancora vivo e rilevante oggi. La sua eredità, celebrata in un luogo simbolico come la biblioteca, continua a ispirare generazioni future ad abbracciare la forza delle parole e la lotta per l’uguaglianza di genere.

L’Amore infinito di Alba De Cespedes per Cuba: Un viaggio attraverso le ere e le emozioni

L’epopea di Alba De Cespedes e il suo legame con Cuba è una saga intrisa di passione, emozioni e sfide, che si snoda attraverso i decenni. Il suo amore per l’isola caraibica emerge fin dai primi ricordi, intrecciandosi con la storia della sua famiglia e divenendo una forza motrice costante in ogni fase della sua vita.

La giovane Alba, cresciuta a Roma, viveva in una sorta di incanto, circondata dalla dolcezza della vita italiana. Tuttavia, il richiamo delle sue radici cubane, trasmesso dal padre, un discendente di una famiglia di eroi e patrioti cubani, diventa sempre più evidente. Il suo primo matrimonio e il trasferimento a Parigi segnano un periodo di emancipazione per Alba, ma la sua connessione con Cuba rimane salda, emergendo in modo più tangibile quando, nel 1938, il padre le confessa: “Non è colpa mia se non sono cubana. Non conosco nemmeno il paese in cui ti piace vivere.” Queste parole, pronunciate poco prima della morte del padre, diventano una spinta per Alba a esplorare Cuba in modo più intimo, portando alla luce una realtà complessa e contrastante.

Il cuore dell’amore di Alba per Cuba risiede nelle radici familiari, nella storia epica narrata da suo padre, Carlos Manuel de Céspedes. Cresciuta a Roma, circondata dalla dolcezza della vita italiana, Alba porta con sé l’immagine idealizzata di Cuba, una terra avvolta nella mitologia, tra palme flessuose e l’eroica lotta per l’indipendenza dalla Spagna.

La Resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale e la sua lotta per il nuovo matrimonio e l’indipendenza personale in Italia la portano lontano da Cuba fisicamente, ma il richiamo dell’isola resta costante. Nel frattempo, la madre scivola nella follia amorosa e Cuba diventa nuovamente imponente nella vita di Alba, richiedendo il suo ritorno per prendersi cura della madre e delle faccende domestiche e commerciali.

Il viaggio a Cuba, nonostante le difficoltà, apre gli occhi di Alba sulla realtà del paese alla fine degli anni ’40. La Cuba di prima, epica e leggendaria, si scontra con un dopo fatto di corruzione, arroganza e abusi. Tuttavia, il legame tra Alba e l’isola si rafforza, spingendola a definire Cuba come la sua terra, un luogo scelto “per le sue glorie e per le sue pene.”

Il romanzo incompiuto di Alba, “Con grande amore”, diventa una sorta di testimonianza d’amore per Cuba. Iniziato negli anni ’40 e continuato fino agli ultimi giorni della sua vita, il romanzo rappresenta un tentativo costante di catturare l’anima e la complessità di Cuba attraverso gli occhi appassionati dell’ autrice.

La dedizione di Alba al suo romanzo è palpabile nei diari e nelle lettere, in cui chiede aiuto per l’editing e riflette sulle sfide finanziarie. La sua visione critica sulla politica dell’epoca, evidenziata dal suo apparente disinteresse per la Rivoluzione cubana, aggiunge ulteriori strati di complessità a questa storia d’amore senza tempo.

Il viaggio di Alba a Cuba, negli ultimi anni della sua vita, rivela un’artista ancora in cerca delle sue radici, intervistando personalità e raccogliendo storie per completare il suo romanzo epico. Tuttavia, la malattia e le sfide editoriali sembrano rallentare il suo cammino, aggiungendo un elemento di struggente dramma a questa storia d’amore senza fine.

Nonostante le sfide e l’opera incompiuta, il legame tra Alba De Cespedes e Cuba resta indelebile. La sua eredità letteraria, sebbene non pienamente realizzata, continua a sollevare interrogativi sulla complessità di questo amore eterno tra una scrittrice appassionata e l’isola che ha plasmato il suo cuore.