Mettiti in comunicazione con noi

14 Settembre 2026

Ausona e l’Eco Royal Museum, i tesori nascosti di Coreno Ausonio

Coreno Ausonio: marmo Perlato Royal, storia antica di Ausona e il rilancio dell’Eco Royal Museum

Pubblicato

su

Di Pierdomenico Corte Ruggiero

Abbiamo un po’ paura del “sotto terra”. Sarà per il richiamo alla sepoltura. Scaramanzia a parte, dal sottosuolo possono venire molte ricchezze.

Sia materie prime e sia importanti scoperte archeologiche.

L’Italia è piena di esempi di risorse estratte dal sottosuolo.

In questa sede vogliamo citare un esempio di “provincia” ma non meno importante.

Coreno Ausonio, in provincia di Frosinone.

Coreno Ausonio deve molte delle sue fortune, e anche qualche sventura, al sottosuolo.

Da dove viene estratto il marmo di Coreno. Il Perlato. Ne parleremo tra un attimo.

Prima diamo precedenza ad un secondo “tesoro” con buona probabilità custodito nel sottosuolo di Coreno Ausonio, precisamente nella zona prossima al torrente Ausente.

Le vestigie della città di Ausona del popolo Aurunco o Ausone e le vestigie degli insediamenti romani.

A dimostrarlo il libro “Città scomparse  della Ciociaria – contributo storico archeologico alla conoscenza della regione” di Antonio Giannetti-Angelo Berardi e la grotta delle Fate.

Soprattutto è dimostrato da questo ritrovamento in zona Tor dei Galli/Puzzali.

Con una adeguata campagna di scavi si potrebbe realizzare un importante parco archeologico con tutti i relativi ritorni culturali ed economici.

Mancano, però, i fondi e forse la volontà. I vincoli archeologici sarebbero ostacolo alla vocazione industriale e artigianale della zona.

Passiamo ora al marmo. Nel 2018 per esaltare il marmo come strumento espressivo ed artistico è stato inaugurato l’ “Eco Royal Museum”. Ubicato ai piedi delle cave di marmo e a poca distanza da importanti strade regionali e provinciali.

Nel museo sono esposte le sculture di Angelo Di Vito.

Una struttura, quella dell’Eco Royal, ampia e funzionale.

Con capienti spazi espositivi, una sala convegni, servizi igienici. Tutto studiato per permettere l’accesso anche a persone diversamente abili.

Inclusivo come deve esserlo ogni ambiente.

Da diverso tempo, un po’ come l’antica Ausona, L’ “Eco Royal Museum” aspetta di essere riscoperto.

La cultura è da sempre una risorsa importante. L’Eco Royal Museum può diventare un fondamentale centro culturale del territorio.

Ampliando la sua funzione. Non solo il legame con il marmo.

Può essere la location ideale per la presentazione di libri e per convegni. Per laboratori. Per performance musicali.

Una vetrina, con eventi periodici, strategicamente ben posizionata  per  gli artigiani della zona.

La località dove è situato l’Eco Royal Museum vive una situazione paradossale. Perché pur essendo periferica rispetto al centro di Coreno Ausonio è meglio collegata essendo vicinissima alla SR630, alla SP229 e alla SP128.

Una posizione strategica che non può più essere ignorata. Considerato che non sono presenti attività commerciali, ricreative o di altra natura.

Ad oggi un deserto.

Che contrasta con il vivace sviluppo dei confinanti territori di Ausonia e Santi Cosma e Damiano.

Per essere valorizzato l’Eco Royal Museum deve diventare terreno neutro.

La cultura non appartiene alla politica. Allo scontro politico.

La cultura e l’amore per il territorio devono unire. Portare al dialogo.

Tanto più a Coreno Ausonio che da decenni è politicamente legato alla figura di Aldo Moro che ha fatto del dialogo e dell’essere “pontieri” la base del suo progetto politico .

L’Eco Royal Museum può e deve diventare la casa delle persone di buona volontà. Senza alcuna classificazione politica.

Come dimostra l’evento che lo scorso luglio ha dato nuovamente vita al Museo.

Lo spirito dell’iniziativa è riassunto nelle parole di chi ha organizzato e vissuto l’evento, Rosamaria Di Siena presidente dell’associazione Strategie Comuni Sviluppo Territoriale:

La riapertura al pubblico del museo, in occasione della serata conclusiva di “ Itinerari del gusto e delle Tradizioni”, tenutasi il 31 luglio scorso, è stato non solo un grande successo ma anche una grande soddisfazione. Tanti i visitatori interessati e incuriositi dalle opere in Perlato Royal Coreno, tanti i complimenti e gli elogi per un museo unico nel suo genere, che meriterebbe di essere al centro dell’attenzione di un paesino, il nostro, che dovrebbe farne un fiore all’occhiello. Purtroppo in questi ultimi anni non ha goduto delle giuste attenzioni ed è finito nel dimenticatoio. Riportarlo di nuovo alle sue origini, anche se per poco, è stato molto emozionante. Il mio augurio è che torni a splendere come e più di prima , è un luogo di bellezza e di cultura da valorizzare”.