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02 Agosto 2026

Grande successo a Coreno Ausonio per la serata conclusiva di “Itinerari del Gusto e delle Tradizioni”

Oltre 500 persone a Coreno Ausonio tra piatti tipici, trebbiatura d’epoca e tradizioni popolari.

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Grande successo di partecipazione alla serata conclusiva di “Itinerari del Gusto e delle Tradizioni”, che si è tenuta a Coreno Ausonio venerdì 31 luglio.

La serata si è svolta in una zona di campagna e nessuno avrebbe scommesso su un numero così elevato di partecipanti. Nonostante il caldo afoso e in certi momenti quasi asfissiante, hanno raggiunto l’area Festa, appositamente allestita, oltre cinquecento persone, che hanno saputo dell’evento grazie ad una pubblicità capillare, sia con i metodi tradizionali (locandine, volantini, manifesti, ecc.) che attraverso i vari social (facebook, Instagram, whatsapp, ecc.). Tanti i visitatori, non solo locali, ma anche provenienti dalla Valle dei Santi, dal Sud Pontino e dall’Alto Casertano, che hanno potuto gustare gratuitamente la tradizionale e squisita “Laina e fasuri” (pasta fatta a mano con acqua e farina e fagioli) , “marzoline” (formaggio di capra tipico della zona) di varie stagionature, olive e pane corenese, il tutto accompagnato da un ottimo vino rosso locale.

La serata è iniziata riportando tutti i partecipanti indietro nel tempo, grazie alla Rappresentazione della Trebbiatura del grano, con una antica trebbiatrice del 1956. Uno spettacolo indescrivibile che ha coinvolto tutti i presenti, emozionando le persone di una certa età, che hanno ricordato le loro origini contadine e incuriosendo i più giovani rimasti sorpresi davanti a questa strana macchina agricola che, mossa da grosse cinte di trasmissione collegate a un trattore, sgranava e separava i chicchi di grano dalla paglia e dalla pula. Chiamati sul palco dagli organizzatori, il gruppo dei trebbiatori ha ricevuto l’applauso caloroso del pubblico e gli attestati di ringraziamento in ricordo della straordinaria serata e per aver contribuito a tenere vive le tradizioni popolari del nostro territorio.

Subito dopo ci sono stati i saluti istituzionali e i ringraziamenti all’Arsial e alla Regione Lazio per aver concesso il contributo, da Rosamaria Di Siena, presidente dell’Associazione di Promozione Sociale Strategie Comuni – Sviluppo Territoriale, che, in collaborazione con l’Associazione Culturale Korinem ha organizzato l’evento. Non è mancato il saluto del Sindaco di Coreno Ausonio, Simone Costanzo e di Vincenzo Fedele, presidente del Parco dei Monti Aurunci, che insieme al Commissario della XIX Comunità Montana di Esperia, Oreste De Bellis, hanno concesso il Patrocinio Gratuito alla manifestazione. 

Sono stati consegnati gli Attestati ai circa cinquanta partecipanti ai Laboratori Ludico-Didattici e ai Corsi di Cucina che si sono susseguiti nelle settimane precedenti a partire dal 13 luglio. 

Nel frattempo, il pubblico ha potuto ammirare una mostra sulle attività svolte dai ragazzi e sui prodotti tipici e visitare l’Eco Royal Museum.

Accolti da una “statua vivente” all’ingresso del museo e dalla dolci note di un violino, i visitatori, nonostante il notevole caldo, hanno potuto ammirare le tante opere in Perlato Royal Coreno, realizzate da Angelo Di Vito di Castelforte.

La serata è proseguita con canti e balli popolari con i “Cantori in terra di lavoro” che hanno emozionato e coinvolto il pubblico rimasto fino a tarda sera ad apprezzare le melodie e le canzoni di un tempo legate al mondo rurale e a gustare i prelibati prodotti tipici di questa terra.

Una terra che, come affermato da Rosamaria Di Siena, “una volta era terra di contadini e col tempo si è trasformata in terra del marmo”.

Infatti, ha precisato la presidente “si è deciso di concludere questo progetto proprio qui perché questo che oggi è il fulcro del Bacino marmifero di Coreno Ausonio un tempo era il cuore pulsante della nostra civiltà contadina. Qui si produceva dell’ottimo vino, olive e ortaggi di ogni genere, ma con la scoperta del famoso Perlato Royal Coreno, vi è stata una veloce industrializzazione e la campagna è stata progressivamente abbandonata.

Da qualche anno alcuni giovani si sono riavvicinati all’agricoltura e alla pastorizia cercando di attivare piccole aziende e produrre I prelibati prodotti della nostra terra che, proprio attraverso questo progetto, abbiamo voluto promuovere. Inoltre, abbiamo scommesso su questa location – ha concluso la Presidente di Strategie Comuni- anche per fare conoscere le straordinarie opere all’interno dell’Eco Royal Museum che, inaugurato nel dicembre 2018, dovrebbe essere maggiormente valorizzato e pubblicizzato”.

Insomma una serata straordinaria, dove gli organizzatori hanno curato ogni minimo particolare e hanno saputo soddisfare tutti i presenti con una squisita “Laina e fasuri” e tanti altri prodotti tipici.