20 Luglio 2026
L’F4 Phantom di Gaeta, nessun mistero?
Il legame storico tra Gaeta e la presenza militare USA fa da sfondo ai misteri della Guerra Fredda e alla strage del DC-9 Itavia (Ustica). Il recente ritrovamento nelle acque di Gaeta di nuovi rottami di un caccia F-4 Phantom americano, analogo a quello rinvenuto nel 2000, riaccende i dubbi dell’opinione pubblica sulle versioni ufficiali e sul ruolo di possibili testimoni locali mai ascoltati, in un territorio sospeso tra la bellezza del paesaggio e i segreti non ancora svelati dal mare

Di Pierdomenico Corte Ruggiero
’Italia intera è un meraviglioso museo a cielo aperto, uno scrigno di bellezze incredibili.
In questo sterminato elenco di meraviglie, un posto di rilievo spetta senza dubbio a Gaeta e al suo incantevole Golfo, un luogo capace di custodire bellezze naturali, cultura e millenni di storia.

Tuttavia, poiché la storia dell’umanità è inevitabilmente segnata dai conflitti, Gaeta non fa eccezione. È qui che il Regno delle Due Sicilie ha combattuto la sua ultima, disperata battaglia. Da sempre legata alla presenza militare, la città ha ospitato nel tempo caserme e basi navali, fino a diventare, dalla fine degli anni Sessanta del secolo scorso, la base della VI Flotta della US Navy.
La presenza degli “americani” ha cambiato profondamente il tessuto sociale di Gaeta, proiettandola direttamente nel cuore pulsante della Guerra Fredda: un’epoca fatta di spionaggio, basi strategiche e storie densamente avvolte nell’ombra https://ilsud-est.it/attualita/inchiesta/2018/06/08/la-nato-e-i-misteri-di-gaeta/ .
Una di queste ombre si allunga sul 27 giugno 1980, il giorno in cui il DC-9 Itavia precipita portando con sé 81 vite. Ancora oggi non sappiamo con certezza perché.
La chiamano la strage di Ustica, ma secondo molti osservatori la dinamica dei fatti suggerisce che dovrebbe chiamarsi la strage di Ponza, isola vicinissima a Gaeta. Le ipotesi sulla caduta del velivolo si rincorrono da decenni: un missile, una bomba, una collisione in volo. Eppure, nessuna prova definitiva è mai stata cristallizzata.
Nel 2000, le acque antistanti Gaeta sembrano offrire una pista: un peschereccio recupera i pezzi del relitto di un caccia F-4 Phantom II della US Navy. Il pensiero collettivo corre immediatamente alla tragedia del DC-9. Fin dalle prime ore successive al disastro dell’Itavia, infatti, si era fatta strada l’ipotesi di una collisione in volo con caccia militari statunitensi. All’epoca, gli aerei a stelle e strisce “pascolavano” nel Mar Tirreno con assoluta libertà, violando spesso le regole del traffico aereo civile e sfiorando in più occasioni la collisione.
Sebbene l’ipotesi del Phantom non avesse trovato riscontri oggettivi, il ritrovamento dei rottami nel 2000 riaccende i “cattivi pensieri”: e se fosse stato proprio quel caccia a colpire il DC-9?
La versione ufficiale chiude il caso: i resti appartengono a un F-4 caduto vicino Gaeta nel 1974. Quel giorno, due caccia partiti da una portaerei e diretti all’aeroporto di Grazzanise finirono fuori rotta a causa del maltempo e, terminato il carburante, precipitarono (uno a Gaeta, l’altro nei pressi di Campobasso), con i piloti che riuscirono a salvarsi. Caso chiuso, apparentemente.
Poche settimane fa, però, quasi nello stesso punto del primo ritrovamento, sono emersi altri relitti, quasi certamente appartenenti allo stesso tipo di velivolo del 2000. Tutto risolto, quindi? Non proprio. L’opinione pubblica, scottata dal muro di gomma e dalle nebbie che circondano il caso Itavia, fatica a fidarsi delle verità ufficiali.
In questa ricerca della verità, Gaeta potrebbe avere ancora molto da dire. Ad esempio: sono mai stati ascoltati tutti i marinai di Gaeta che la notte tra il 27 e il 28 giugno 1980 si trovavano in mare tra Ponza e Ustica?
La strage di Ustica resta una serpe tormentata di domande senza risposta. Quale ruolo ha avuto il Mig-23 libico caduto a Castelsilano? E perché, sei mesi prima della strage, un velivolo da guerra elettronica statunitense volava di notte sulle coste siciliane, prima di precipitare tragicamente a Capaci https://palermo.gds.it/articoli/cronaca/2019/12/16/16-dicembre-1979-40-anni-fa-a-palermo-lincidente-di-un-aereo-americano-3ee1fe2d-1384-4a8f-bba1-f22d039ad4c2/ ?
Gaeta è una città di luce, vento e colori caldi. Eppure, la storia l’ha associata a vicende buie e nebbiose. Dal dramma di Ustica fino alla vicenda della Shifco e delle indagini di Ilari Alpi https://ilsud-est.it/attualita/inchiesta/2026/01/19/shifco-gaeta-somalia-la-rotta-oscura-che-incrocio-il-destino-di-ilaria-alpi/ .
Non resta che una riflessione, o forse una speranza: il mare, prima o poi, restituisce sempre tutto. Lo farà anche con la verità sul DC-9 Itavia…


