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23 Marzo 2026

Cassino 20 marzo 2026, la marcia della rinascita o delle illusioni?

Sindacati uniti a Cassino per Stellantis: serve realismo e riconversione.

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Credit foto Pierdomenico Corte Ruggiero

Di Pierdomenico Corte Ruggiero

Manifestazione unitaria doveva essere e manifestazione unitaria è stata. Venerdì scorso tutte le sigle sindacali sono scese in piazza a Cassino per “difendere” lo stabilimento Stellantis  di Piedimonte San Germano e  il relativo indotto.

Credit foto Pierdomenico Corte Ruggiero

La Rocca Janula, nata per difendere il territorio, nulla può davanti alle odierne “minacce” e con millenaria indifferenza guardava i preparativi della manifestazione.

Credit foto Pierdomenico Corte Ruggiero

A poca distanza, nella villa comunale di Cassino, circa 600 credenti musulmani festeggiavano la fine del Ramadan. Una coincidenza significativa. Cassino aggrappata al passato e in difficoltà nel progettare il futuro deve anche saper  gestire l’integrazione di nuove culture eliminando le barriere che ci separano garantendo alle stesso tempo il rispetto delle leggi della nostra Repubblica.

Credit foto Pierdomenico Corte Ruggiero

Tornando alla manifestazione, massiccia la presenza della politica. Quasi esclusivamente locale. Che può, però, offrire ben poche soluzioni. Certamente i sindaci potrebbero gestire più saggiamente la pressione fiscale dei tributi locali che vanno a colpire i più fragili. Tra cui i lavoratori che venerdì scorso proprio i sindaci sono scesi in piazza per difendere.

La politica, soprattutto nella materia dei tributi, deve essere al fianco dei cittadini con rispetto e comprensione. Ovviamente sempre seguendo le norme. I cittadini non sono pecore da tosare per coprire i buchi, a volte maldestri, di bilancio.

Poca, secondo l’analisi di accreditati commentatori, la partecipazione della società civile di Cassino e del cassinate. Non stupisce.

Tra emergenza sicurezza https://ilsud-est.it/attualita/cronaca/2025/06/02/lauto-della-p-m-francesca-fresch-incendiata-e-lemergenza-cronica-di-cassino/ e crisi economica Cassino e il cassinate vivono nello smarrimento e nel timore per il futuro.

Non a caso sono sempre più numerosi i gruppi Facebook che ricordano i “tempi belli”. Il c’era una volta. Che tradisce la forte difficoltà nello scrivere nuove pagine.

Molte responsabilità sono della politica. Che o offre soluzioni generiche alla vogliamoci bene o parlano alla “pancia” degli elettori proponendo soluzioni estreme e non realizzabili. Come la “Remigrazione”, utile al massimo per permettere l’elezione di qualcuno con annessi benefici.

Sindacati uniti nello scendere in piazza ma comunque divisi sul metodo e sulle richieste della lotta sindacale. Con addirittura un salto nel passato. Questo indica l’approccio di un certo modo di fare sindacato. Con richieste e metodologie che rischiano di essere anacronistiche e sterili. Trattare oggi con una multinazionale come Stellantis non è come trattare negli anni 70 con la Fiat che contava sulla generosa presenza dello Stato italiano.

Non a caso il governo francese in Stellantis è presente. Il nostro no.

Credit foto Pierdomenico Corte Ruggiero
Credit foto Pierdomenico Corte Ruggiero

Oggettivamente la situazione non è facile. Le giuste richieste espresse in  piazza a Cassino difficilmente, ad essere ottimisti, avranno effetti decisivi sulla dirigenza Stellantis.

Stesso discorso per il governo. Il cassinate non ha una forte rappresentanza in parlamento. Senza preferenze e senza una distribuzione dei seggi che garantisca rappresentanza a tutti i territori non esiste un bacino elettorale da far pesare sul tavolo delle trattative.

Bisogna essere realisti. Almeno una parte dello stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano dovrà essere riconvertito. La produzione legata alla difesa non deve essere un tabù https://ilsud-est.it/attualita/2024/11/04/stabilimento-stellantis-di-piedimonte-san-germano-dalle-auto-ai-veicoli-militari/

Serve un tavolo permanente. Servirebbe un dialogo istituzionale con Stellantis anche attraverso un’eccellenza del territorio cassinate che ha saputo raccogliere il plauso dei vertici di Stellantis https://ilsud-est.it/attualita/2024/10/14/crisi-stellantis-a-piedimonte-san-germano-lesempio-di-eco-liri-il-peso-dei-sindacati-e-la-rappresentanza-politica-che-manca/.

Non si tratta solo di salvare posti di lavoro ma crearne di nuovi. Che non possono più essere legati solo al settore automobilistico.

Dobbiamo dimenticare lo schema non più possibile che ha permesso per decenni le migliaia di assunzioni presso lo stabilimento Fiat di Piedimonte San Germano https://ilsud-est.it/attualita/2024/09/16/stabilimento-stellantis-di-piedimonte-san-germano-abbiamo-dimenticato-la-storia-e-ora-raccogliamo-i-cocci/.

Ci riusciremo? Sapremo essere degni eredi di coloro che dalle macerie di Cassino e del cassinate seppero rinascere?

Credit foto Pierdomenico Corte Ruggiero

O tutte le buone intenzioni e le belle parole della manifestazione di venerdì scorso si perderanno nel vento come il fumo di questo fumogeno?

Credit foto Pierdomenico Corte Ruggiero

Diventa fondamentale saper portare nel futuro i valori e le capacità del territorio senza rimanere intrappolati nel passato.

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