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09 Marzo 2026

USA–IRAN: L’IRAN NON CROLLA.

la settimana del conflitto che ha visto l’Iran superare lo scoglio dell’urto iniziale della coalizione “Epstein” e trasformare il conflitto in una guerra di attrito, ora sta agli USA rilanciare

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DOSSIER SPECIALE — Dopo una settimana dall’aggressione da parte di USA e Israele

Aree di crisi nel mondo n.279 del 8-3–26

di Stefano Orsi

La guerra di attrito è iniziata

Radar distrutti, F-15 abbattuti, intercettori esauriti: analisi dall’Op. Epic Fury all’8 marzo 2026

📋  NOTA METODOLOGICAAnalisi basata su: CENTCOM, ISW, JINSA, FDD, RID (Rivista Italiana Difesa), Analisi Difesa, InsideOver, Aviation Report,Reuters, Bloomberg, Al Jazeera, canali OSINT (MizarVision/Cina, Planet Labs), fonti istituzionali russe e iraniane (IRNA, Tasnim).Le perdite aeree sono riportate solo se verificate con prove visive indipendenti (immagini satellitari, video, ammissioni ufficiali).Versione aggiornata con nuovi dati sulle perdite di caccia F-15 e sui radar della coalizione colpiti dagli iraniani.

1.  SOMMARIO ESECUTIVO

A otto giorni dall’avvio dell’Operazione Epic Fury, il quadro militare e geopolitico rivela una realtà ben più complessa della narrativa ufficiale di Washington. L’Iran non è crollato. Il regime ha perso la sua leadership storica, visto decimate le proprie difese aeree e subito la distruzione di buona parte dell’arsenale missilistico. Tuttavia ha opposto una resistenza che ha sorpreso per la sua tenacia, adottando una strategia di attrito che sta mettendo a dura prova le scorte di intercettori della coalizione e imponendo costi economici stimati in oltre un miliardo di dollari al giorno agli Stati Uniti.

Due dati aggiornati cambiano in modo significativo la valutazione: il totale dei caccia F-15 persi dalla coalizione è salito a 5–6 esemplari tra il 2 e il 6 marzo, e la rete radar e SATCOM statunitense nel Golfo ha subito danni molto più seri di quanto comunicato ufficialmente — con sistemi di primo livello come l’AN/FPS-132 in Qatar e i radar AN/TPY-2 del sistema THAAD colpiti o danneggiati.

2.  CRONOLOGIA: DAL COLLASSO DIPLOMATICO ALL’ESCALATION

I negoziati USA-Iran al terzo round di Ginevra (fine febbraio 2026) avevano registrato ‘significativi progressi’, con le parti aggiornate ‘entro due settimane’. Quella scadenza era in realtà il segnale di un’azione imminente: il 28 febbraio, prima che le parti si riunissero nuovamente, USA e Israele hanno scatenato l’attacco.

DataEvento chiave
28 Feb 2026Lancio Op. Epic Fury (USA) e Op. Roaring Lion (Israele). Eliminata la leadership iraniana incluso l’Ayatollah Khamenei. Bombardati siti nucleari, difese aeree, centri di comando (~48 figure di alto livello eliminate).
1 Mar 2026Prime ritorsioni iraniane: ~350 missili balistici su basi USA in Bahrain e Kuwait. Comandi regionali decentralizzati.
2 Mar 2026Incidente del fuoco amico in Kuwait: 3 F-15E abbattuti per errore da un F/A-18 kuwaitiano. USA dichiarano superiorità aerea su Teheran.
3 Mar 2026Luna piena. Attività ridotta dei B-2. Danni confermati a Natanz (IAEA). Abbattuto Hermes 900 israeliano in Iran.
4 Mar 2026Conferenza stampa Hegseth-Caine. Affondata la fregata IRIS Dena nell’Oceano Indiano. Orizzonte esteso a 8 settimane.
5 Mar 2026Quarto F-15 abbattuto (Iraq/Iran ovest — CENTCOM parla di ‘incidente operativo’). Impiego Khorramshahr-4 e Fattah-1. Iran adotta quota giornaliera ~35 missili.
6 Mar 2026Possibile abbattimento quinto/sesto F-15 (non verificato da prove visive nitide — fonte Tasnim). Radar AN/FPS-132 ad Al Udeid colpito (confermato da MizarVision). Intercettori Patriot esauriti in Bahrain e Kuwait. F-35I abbatte MiG-29 iraniano (primo duello documentato F-35 vs pilotato).
7-8 Mar 2026USA valutano invio forze speciali per materiali nucleari. Terzo gruppo portaerei ridispiegato. Crisi energetica globale. Planet Labs impone ritardo 96h sulle immagini del Golfo — le fonti satellitari cinesi diventano le più aggiornate.

3.  LE PERDITE AEREE: IL DATO CHE CAMBIA L’ANALISI

Il tema delle perdite aeree della coalizione è quello su cui la distanza tra la comunicazione ufficiale e i dati verificati da fonti indipendenti è più marcata. Incrociando RID, Analisi Difesa, Aviation Report, ISW, rivendicazioni IRGC e immagini satellitari (MizarVision e Planet Labs), il quadro al giorno 8 è il seguente.

3.1  I caccia F-15: il caso più documentato

Il totale degli F-15 persi tra il 2 e il 6 marzo oscilla tra 5 e 6 esemplari, con dinamiche distinte per ciascun evento:

DataNum.CausaVerifica indipendenteFonte
2 Mar3 F-15EFuoco amico: batterie kuwaitiane aprono il fuoco per errore durante ondata di droni/missili iraniani. Scambio con bersagli nemici.Confermato: Kuwait MoD + CENTCOM. Equipaggi (6 pers.) recuperati.Kuwait MoD, CENTCOM, RID
5 Mar1 F-15Abbattimento in volo sopra Iraq/Iran occidentale. CENTCOM parla di ‘guasto tecnico/incidente operativo’. Iran rivendica colpo della contraerea.Parzialmente confermato: operazione CSAR congiunta per recupero piloti (AGI, Channel 14 israeliano).AGI, Aviation Report, Channel 14
6 Mar1–2 F-15Tasnim (Iran) rivendica ulteriore abbattimento nel sud-ovest Iran. Assenza di video nitidi o foto del relitto è anomala rispetto alla consueta propaganda iraniana.Non verificato in modo indipendente. RID sospende il giudizio. Possibile confusione con droni di grandi dimensioni.Tasnim, RID (non confermato)
⚠️  NOTA CRITICA SULLE PERDITE F-15Il totale di 5–6 F-15 persi in 5 giorni è un dato inedito per un’operazione americana dalla Guerra del Golfo.La maggioranza delle perdite confermate (3 su 5) è attribuibile non al fuoco iraniano ma a un errore di coordinamento della coalizione.Questo solleva interrogativi seri sulla gestione dell’identificazione amico-nemico (IFF) in un teatro così denso di fuoco.Il CENTCOM ha adottato da subito una strategia comunicativa minimalista sulle perdite, rendendo le fonti OSINT e le testate specializzate le uniche a ricostruire il quadro reale.

3.2  Droni: perdite molto più alte di quanto ammesso

Sul fronte dei sistemi senza pilota, il divario tra ammissioni ufficiali e dati verificati da fonti indipendenti è ancora più marcato:

SistemaPerdite ammesse (US/Israele)Stima OSINT verificataNote
MQ-9 Reaper (USA)2–3 unità4+ unitàIRGC rivendica 4 abbattimenti su Isfahan. MizarVision conferma relitti nell’Iran centrale compatibili con Reaper.
Hermes 900 (Israele)Non ammesso2–3 verificati visivamenteIran rivendica 25 totali. OSINT conferma visivamente solo 2-3 relitti. Probabile perdita addizionale per jamming elettronico.
Hermes 450 (Israele)Non ammessoDati parzialiSegnalate perdite nelle aree di confine nord-ovest Iran. Difficile verifica per dimensioni ridotte.

3.3  L’aviazione iraniana: quasi annientata ma non azzerata

L’IRIAF (Iranian Islamic Republic Air Force) ha subito un collasso quasi totale della capacità offensiva nelle prime 48 ore, ma mantiene una presenza residua di disturbo. I jet rimasti (stima: circa la metà della flotta originale di ~400 aerei) operano esclusivamente dalle basi sotterranee ‘Eagle 44’, con decolli rari e considerati missioni quasi suicide. La coalizione ha stabilito una superiorità aerea tale da poter colpire i velivoli iraniani prima ancora che completino le procedure di decollo.

VelivoloPerdite confermate (prove visive)CausaFonte
Su-24 Fencer2 esemplariAbbattuti da caccia del Qatar (Air Force qatariota)Aviation Report, ISW
MiG-29 Fulcrum1 esemplareAbbattuto da F-35I israeliano — primo duello F-35 vs pilotato documentato (6 marzo)Aviation Report, IDF
Altri (F-14, F-4)Stimati 9–12 a terraDistrutti nei raid sulle basi aeree. Solo 4 confermati da prove visive totali.ISW, analisi satellitari

4.  I RADAR E LE INFRASTRUTTURE DELLA COALIZIONE COLPITI DALL’IRAN

Questo è il capitolo che la comunicazione ufficiale della coalizione ha trattato con maggiore riservatezza, e che fonti incrociate — in particolare le immagini satellitari pubblicate dalla cinese MizarVision e le analisi di RID, InsideOver e Analisi Difesa — rendono invece possibile ricostruire con discreta attendibilità. L’Iran ha colpito sistematicamente il ‘sistema nervoso’ della difesa USA nel Golfo: radar di allerta precoce, sistemi anti-balistici, infrastrutture SATCOM e di comando.

4.1  Sistemi radar strategici colpiti

Paese / BaseSistema colpitoModelloStatoFonte verifica
Qatar – Al UdeidRadar allerta precoce anti-ICBM/MRBMAN/FPS-132 Block 5 (UEWR)DANNEGGIATO: immagini Planet Labs e MizarVision mostrano danni a un pannello AESA e tracce compatibili con operazioni antincendio. Definito il ‘sistema nervoso’ della difesa USA nel Golfo.Planet Labs, MizarVision, RID, NDTV
Giordania – Muwaffaq SaltiRadar sistema THAAD anti-balisticoAN/TPY-2DISTRUTTO (rivendicato IRGC). CNN e analisti OSINT riportano la distruzione nei primi giorni del conflitto.CNN, ISW, fonti IRGC
UAE – Al Ruwais/SaderRadar sistema THAADAN/TPY-2INCERTO: immagini satellitari cinesi e commerciali mostrano strike nell’area logistica associata. RID sospende il giudizio per qualità foto insufficiente.MizarVision, RID
Kuwait – Ali Al SalemRadar guida missili PatriotAN/MPQ-65DANNEGGIATO: ISW e InsideOver confermano batterie Patriot saturate da sciami Shahed con radar associati colpiti.ISW, InsideOver
Kuwait – Ali Al SalemRadar guida missili Patriot (seconda batteria)AN/MPQ-65DANNEGGIATO: immagini satellitari confermano impatti nell’area della base.Analisi Difesa, OSINT

4.2  Sistemi SATCOM e comunicazioni colpiti

Paese / BaseSistemaModelloStatoFonte
Bahrain – Al-Jufair (5ª Flotta)Comunicazioni criptate C2 navaleAN/GSC-52B SATCOMDISTRUTTO: 2 radome colpiti da droni suicidi. RID conferma la distruzione tramite analisi OSINT.RID, Analisi Difesa
Kuwait – Camp ArifjanComunicazioni comando terrestreTerminali SATCOM C2DISTRUTTO: almeno 3 radome per comunicazioni criptate del comando terrestre eliminati.InsideOver, fonti OSINT
UAE – Al DhafraAntenne satellitari e C2Non specificatoCOLPITO: Analisi Difesa conferma impatti nell’area delle antenne di comando.Analisi Difesa

4.3  Infrastrutture civili e basi nei paesi del Golfo

Teheran ha colpito non solo asset militari USA ma anche infrastrutture civili dei paesi ospitanti per esercitare pressione diplomatica diretta sui governi del Golfo, accompagnando gli attacchi con un ultimatum esplicito: chiudete le basi americane o le vostre infrastrutture continueranno ad essere bersagli.

PaeseObiettivo colpitoTipologia
Emirati Arabi UnitiBase aerea di Al Dhafra (Abu Dhabi)Militare — bersaglio primario, ospita sistemi di difesa USA
Emirati Arabi UnitiBase di Al MinhadMilitare — contingenti alleati occidentali
Emirati Arabi UnitiDubai International Airport (DXB)Civile — danni al Concourse, sospensione voli
Emirati Arabi UnitiArea industriale Mussafah — serbatoi ADNOCEnergetica
Emirati Arabi UnitiPorto di Jebel Ali (Dubai)Logistica/commerciale
BahrainQuartier Generale 5ª Flotta USA (Manama)Militare — bersaglio centrale
BahrainStrutture portuali e navi cisternaEnergetica/navale
KuwaitBase aerea Ali Al Salem (attacchi multipli)Militare — colpita ripetutamente
KuwaitAeroporto Internazionale del KuwaitCivile — terminal passeggeri
KuwaitCampi petroliferiEnergetica
QatarBase aerea Al Udeid — CENTCOM avanzatoMilitare — sede comando CENTCOM
QatarRadar EW nord del QatarMilitare — stazione a lungo raggio
QatarAeroporto Hamad (Doha)Civile — operazioni sospese
Arabia SauditaStazione CIA presso Ambasciata USA (Riad)Intelligence
Arabia SauditaBase aerea Prince Sultan (Al Kharj)Militare — intercettati missili da crociera diretti alla base
OmanPorto di DuqmCommerciale — 2 droni, feriti civili (nonostante neutralità dell’Oman)
🛰️  IL FATTORE CINESE: MizarVision e l’intelligence satellitareLa startup cinese MizarVision (ritenuta dagli analisti una facciata governativa) ha pubblicato analisi OSINT ad alta risoluzionedei siti colpiti già prima dell’attacco del 28 febbraio — fornendo all’Iran dati di BDA (Battle Damage Assessment) aggiornatiper la pianificazione delle ondate successive. La Russia ha contribuito con dati del satellite Kanopus-V e del gemello iranianoKhayyam per localizzare i radar mobili USA. Dal 6 marzo, Planet Labs ha imposto un ritardo di 96 ore sulle immagini del Golfo:le fonti satellitari cinesi (Jilin-1) sono diventate le più aggiornate per il monitoraggio quasi in tempo reale dei danni.Iran utilizza radar russi Rezonans-NE e cinesi YLC-8B (UHF) per tentare il tracciamento di B-2 e F-35.

5.  L’ARSENALE IRANIANO: I MISSILI DELLA RESISTENZA

L’Iran non ha impiegato solo le sue armi più vecchie. L’utilizzo del Khorramshahr-4 e del Fattah-1 ipersonico — capace di eludere i sistemi Arrow e Patriot — ha segnato un punto di svolta nella narrativa di superiorità tecnologica assoluta della coalizione.

SistemaTipoCaratteristica principaleImpiego nel conflitto
Khorramshahr-4 (Kheibar)MRBM raggio medioMach 16 extra-atmosferico, testata da 1.800 kg — progettato per bunker corazzatiPrimo impiego confermato il 6 marzo. Testata più pesante dell’arsenale iraniano.
Fattah-1Ipersonico MaRVTestata manovrabile che cambia traiettoria per eludere Arrow e Patriot. Mach 5+, ugelli mobili.Utilizzato in incursioni contro difese israeliane. Particolarmente difficile da intercettare.
SejjilMRBM combustibile solidoNon richiede preparazione prolungata — quasi impossibile da colpire in modo preventivoImpiegato per lanci a sorpresa. Il più pericoloso per rapidità di risposta.
Haj QassemMRBM precisioneBasso CEP — per colpi chirurgici su piste e infrastrutture criticheUtilizzato contro aeroporti e basi aeree nei paesi del Golfo.
Khorramshahr-4 (var. a grappolo)MRBM testata multiplaTestate a grappolo che rendono l’intercettazione molto più complessa (identificato come possibile Haram Shar 4)Introdotto dal 6 marzo. Cambia significativamente la matematica della difesa.
Shahed-136/238Drone kamikaze a sciameEconomico (poche migliaia di dollari). Usato per saturare le difese prima dei lanci balistici pesanti.Impiegato in ogni ondata — strumento principale di logoramento degli intercettori.

6.  DINAMICA DEI LANCI: DA SATURAZIONE AD ATTRITO

L’evoluzione quantitativa dei lanci iraniani racconta la storia di questa prima settimana con chiarezza: il regime ha bruciato rapidamente la capacità di fuoco massiccio, ma ha adottato una tattica più sofisticata di quanto la coalizione si aspettasse — la ‘Strategia di Attrito Resiliente’ teorizzata dal JINSA e dall’FDD.

DataMissili balisticiDroniNote tattiche
28 Feb~350MassivoPicco iniziale — saturazione di massa per sopraffare le difese
1 Mar150–200AltoCalo iniziale, comandi regionali autonomi
2 Mar~120ModeratoDegradazione continua della catena di comando centrale
3 Mar40–60ModeratoForte crollo (-86% rispetto al giorno 1)
4 Mar~20BassoMinimo storico del conflitto — probabile pianificazione del cambio tattico
5 Mar~35BassoRimbalzo controllato — conferma della ‘quota giornaliera standard’
6-8 Mar30–40CostanteStabilizzazione tattica: attrito persistente, obiettivi diversificati (Kuwait, Qatar, Azerbaigian)

L’obiettivo non è più saturare le difese con lanci di massa, bensì costringere la coalizione a consumare i propri costosi intercettori a un ritmo costante. La matematica è spietata: un intercettore Arrow o SM-3 costa milioni di dollari; un drone Shahed poche migliaia. L’Iran distribuisce pochi missili su molti obiettivi diversi, aumentando l’incertezza e obbligando gli alleati a tenere le difese attive su un fronte vastissimo. Non è più una gara a chi colpisce più forte: è una gara a chi finisce prima le munizioni.

7.  TEATRO EUROPEO: L’UCRAINA NELL’OMBRA DEL MEDIO ORIENTE

7.1  Il fronte militare

Sul fronte meridionale, Kiev spinge a nord di Huliaipole cercando di tagliare le linee di rifornimento russe verso la costa, mentre Mosca contrattacca a sud di Zaporizhzhia e a ovest di Huliaipole. Nel Donbass, scontri urbani feroci a Grishino e Kostiantynivka minacciano i nodi logistici di Slaviansk. Nei pressi di Siversk e Krasny Liman la pressione mira a consolidare la sponda del Seversky Donets. A Kupyansk, l’offensiva punta al recupero del nodo ferroviario strategico nord-orientale. Chasiv Yar è sotto pressione crescente dopo la caduta di gran parte di Ivanivske.

Un massiccio attacco russo con oltre 400 droni ha colpito le sottostazioni elettriche nel sud-ovest dell’Ucraina, tentando di isolarla dalle reti di Romania e Moldavia. L’Ucraina ha risposto con oltre 100 droni verso infrastrutture energetiche e militari in Crimea e a Novorossijsk. Gli analisti prevedono l’inizio di una grande campagna militare russa per fine marzo 2026, con il miglioramento delle condizioni meteorologiche.

7.2  La crisi Ucraina-Ungheria e la frattura nella NATO

Il blocco dell’oleodotto Druzhba da parte di Kiev ha scatenato una crisi diplomatica senza precedenti. Zelensky ha accusato direttamente Orbán di bloccare il prestito UE da 90 miliardi di euro, giungendo a minacciare di fornire i suoi contatti ai soldati ucraini al fronte. Budapest ha definito le parole una ‘minaccia aperta e scandalosa’. Il Ministro Szijjártó si è recato a Mosca per garanzie energetiche. Il gas al TTF di Amsterdam ha registrato un’impennata del 22% in 48 ore. La Commissione Europea discute piani di razionamento coordinato.

La cifra che ha colpito Zelensky — e che rischia di produrre effetti politici duraturi — è questa: in soli tre giorni nel Golfo, la coalizione ha impiegato oltre 800 missili Patriot, più di quanti l’Ucraina ne abbia mai ricevuti nell’intero conflitto con la Russia.

8.  L’IMPATTO SISTEMICO: ENERGIA, ECONOMIA, CATENE DI FORNITURA

Il conflitto ha innescato una crisi energetica globale di terzo livello: non solo aumento dei prezzi, ma interruzione fisica delle catene di approvvigionamento. Il Brent ha superato i 135 dollari al barile. I premi assicurativi per le petroliere sono triplicati. Molte compagnie dirottano le rotte verso il Capo di Buona Speranza (+12–15 giorni di navigazione). Trump ha autorizzato il rilascio di 30 milioni di barili dalla SPR, ma la media USA alla pompa ha raggiunto i 5,80 dollari al gallone.

L’India ha effettuato un pivot d’emergenza, tornando ad acquistare massicciamente petrolio russo (proiezione: ~2,2 milioni di bpd, circa il 40% del fabbisogno nazionale). Le superpetroliere cambiano rotta a metà navigazione e 9,5 milioni di barili restano fermi nel Mar Arabico in attesa di istruzioni. Nuova Delhi cerca informalmente una sospensione delle tariffe USA sulle importazioni russe, invocando la ‘forza maggiore’. A Dubai: scorte di cibo fresco per soli 10 giorni. La produzione industriale in Germania e Italia registra i primi fermi tecnici per i costi proibitivi dell’elettricità.

9.  PROSPETTIVE E SCENARI

Scenario A — Escalation terrestre accelerata

L’amministrazione Trump valuta l’invio di forze speciali (probabilmente la 82ª Divisione Aviotrasportata, che ha annullato le sue esercitazioni) per mettere in sicurezza i materiali nucleari iraniani. Il massiccio ridispiegamento di Abrams e Bradley ad Erbil suggerisce pianificazione avanzata. Questo scenario offre la possibilità di neutralizzare i siti di lancio, ma apre il fronte più imprevedibile: una guerra di terra in Iran.

Scenario B — Prosecuzione della guerra di attrito

La coalizione riduce il ritmo dei raid per sostenere un conflitto lungo (le ‘8 settimane’ di Hegseth). L’Iran continua la ‘quota giornaliera’ di 30–40 missili, erodendo le scorte di intercettori. Il costo economico globale e le pressioni dei paesi del Golfo (che minacciano di ritirare investimenti da Wall Street) potrebbero costringere a una soluzione negoziale prima del previsto.

Scenario C — Collasso interno gestito dall’esterno

L’obiettivo di smantellare l’apparato di sicurezza interna (Basij e intelligence) per dare copertura aerea alle rivolte. Il modello ‘regime capture’ — simile al tentativo con Rodriguez in Venezuela — indica che Washington punta a un cambio di regime gestito dall’interno, non a un’occupazione militare. La finestra temporale ottimale (fase lunare calante, verso il Quarto Calante dell’11 marzo) potrebbe accelerare operazioni decisive dei B-2 nei giorni immediatamente successivi.

CONCLUSIONE

A otto giorni dall’inizio del conflitto, la tesi di un Iran destinato a crollare in pochi giorni si è rivelata errata. Il regime ha subito danni devastanti alla propria infrastruttura militare e perso la sua guida storica, ma ha dimostrato una capacità di resilienza tattica che ha costretto la coalizione a rivedere radicalmente le proprie stime temporali e tattiche. Il dato più significativo non è il numero di missili lanciati, ma quello dei radar e intercettori della coalizione distrutti o degradati: l’Iran sta sistematicamente accecando il sistema nervoso della difesa USA nel Golfo, e la coalizione — tra perdite di F-15 per fuoco amico, scorte di Patriot esaurite e un’opinione pubblica del Golfo sempre più ostile — paga un prezzo molto più alto di quanto la comunicazione ufficiale di Washington ammetta.

Dossier aggiornato all’8 marzo 2026 — v2.0

FONTI E RIFERIMENTI

Fonti aperte, istituzionali e specializzate utilizzate per la redazione del dossier

1.  Fonti Istituzionali e Governative (USA)

FonteTipoContenuto rilevante
CENTCOM — U.S. Central Commandwww.centcom.milComunicati ufficialiBriefing sulle perdite aeree, aggiornamenti operativi Op. Epic Fury, statistiche sui lanci missilistici iraniani, conferma affondamento IRIS Dena.
Pentagono — Dipartimento della Difesa USAwww.defense.govBriefing stampaConferenza stampa Hegseth-Caine del 4 marzo 2026: cambio di munizioni (JDAM), superiorità aerea, stima durata operazione (‘8 settimane’). Dichiarazioni su affondamento IRIS Dena.
IAEA — Agenzia Internazionale per l’Energia Atomicawww.iaea.orgRapporti tecniciConferma danni al sito nucleare di Natanz (2-3 marzo 2026).
Kuwait Ministry of DefenceComunicato ufficialeConferma incidente fuoco amico del 2 marzo: 3 F-15E abbattuti per errore da batterie kuwaitiane.
White House / AxiosDichiarazioni presidenzialiDichiarazioni Trump su durata operazione, modello ‘regime capture’, appello agli iraniani di ‘riprendersi il paese’.

2.  Think Tank e Centri di Analisi

FonteTipoContenuto rilevante
ISW — Institute for the Study of Warwww.understandingwar.orgAnalisi indipendenteIran Update / Morning Special Report del 6 marzo 2026: targeting della leadership, transizione Fase 2, distruzione industriale (Parchin, Khojir, Shokouhiyeh). Stima perdite lanciatori (~300), stato aviazione IRIAF, dinamiche regionali (Libano, Azerbaigian).
JINSA — Jewish Institute for National Security of Americawww.jinsa.orgAnalisi strategicaStrategia di Attrito Resiliente iraniana: ‘quota giornaliera’ standardizzata di lanci per prolungare il conflitto ed erodere gli intercettori della coalizione.
FDD — Foundation for Defense of Democracieswww.fdd.orgAnalisi politico-militareAnalisi sulla razionalizzazione delle riserve missilistiche iraniane. Stima delle settimane residue di autonomia missilistica al ritmo iniziale di lancio.
INSS — Institute for National Security Studies (Tel Aviv)www.inss.org.ilAnalisi israelianaStima distruzione ~300 lanciatori missilistici iraniani dal 28 febbraio. Valutazione superiorità aerea IDF.
SpecialEurasiawww.specialeurasia.comAnalisi geopoliticaRuolo dell’Azerbaijan nel conflitto, condivisione intelligence tra Russia, Cina e Iran, analisi del satellite Khayyam.

3.  Stampa Specializzata Italiana

FonteTipoContenuto rilevante
RID — Rivista Italiana Difesawww.rid.itTestata specializzata difesaAnalisi perdite F-15 (distinzione fuoco amico / contraerea), verifica OSINT radar AN/FPS-132 (Qatar), distruzione radome AN/GSC-52B (Bahrain). Sospensione giudizio su radar AN/TPY-2 UAE per qualità immagini insufficiente. Valutazione rivendicazioni iraniane.
Analisi Difesawww.analisidifesa.itTestata specializzata difesaConferma impatti ad Al Dhafra (UAE), danni ai terminali SATCOM, analisi tecniche sui sistemi missilistici iraniani (Khorramshahr-4, Fattah-1, Sejjil). Monitoraggio operativo del conflitto.
InsideOverwww.insideover.comGeopolitica e sicurezzaDistruzione batterie Patriot (MPQ-65) in Kuwait e UAE, perdite Hermes 900 israeliani, ‘ricatto’ dei paesi del Golfo verso Washington, arrivo specialisti britannici anti-drone.
Aviation Reportwww.aviationreport.itAviazione e difesaPrimo duello documentato F-35I vs MiG-29 iraniano (6 marzo). Abbattimento Su-24 da parte di caccia qatarioti. Stato operativo aviazione iraniana IRIAF. Quarto F-15 abbattuto (5 marzo).

4.  Agenzie di Stampa e Media Internazionali

FonteTipoContenuto rilevante
Reuterswww.reuters.comAgenzia internazionaleAcquisti petrolio russo da parte dell’India (pivot d’emergenza), prezzi Brent, crisi Stretto di Hormuz, dichiarazioni fonti raffinerie statali indiane (IOC, BPCL, HPCL).
Bloombergwww.bloomberg.comAgenzia finanziariaTracciamento superpetroliere (con dati Kpler e Vortexa), rotte deviate verso Capo di Buona Speranza, premi assicurativi triplicati, scorte offshore Mar Arabico.
CNNwww.cnn.comMedia USADistruzione radar AN/TPY-2 (THAAD) in Giordania, operazione CSAR per recupero pilota F-15 (5 marzo).
Al Jazeera / Al Jazeera Sanadwww.aljazeera.comMedia Qatar (regionale)Verifica video di festeggiamenti in Iran dopo morte Khamenei, scontri nelle città, analisi contestuale non occidentale. Sanad: verifica video OSINT da fonti locali.
AGI — Agenzia Giornalistica Italiawww.agi.itAgenzia italianaQuarto F-15 abbattuto il 5 marzo (corroborato con Channel 14 israeliano). Operazione CSAR congiunta.
Channel 14 (Israele)Media israelianoConferma abbattimento F-15 del 5 marzo. Primo duello F-35 vs velivolo pilotato.
IRNA — Islamic Republic News Agencywww.irna.irAgenzia ufficiale IranVersione ufficiale iraniana degli eventi: martirio Khamenei, ‘aggressione sionista-americana’, unità nazionale. Fonte per triangolazione e confronto.
Tasnim News Agencywww.tasnimnews.comMedia para-ufficiale IranRivendicazione abbattimento F-15 il 6 marzo (non verificata da prove visive indipendenti). Rivendicazioni IRGC su droni MQ-9 abbattuti (4 unità su Isfahan).
NDTVwww.ndtv.comMedia IndiaAnalisi immagini Planet Labs del radar AN/FPS-132 di Al Udeid (Qatar).

5.  Fonti OSINT, Satellitari e di Tracciamento

FonteTipoContenuto rilevante
Planet Labs (PBC)www.planet.comImmagini satellitari commercialiConferma danni al radar AN/FPS-132 in Qatar (tracce incendio, danno pannello AESA). Dal 6 marzo: ritardo di 96 ore imposto sulla pubblicazione delle immagini del Golfo per motivi di sicurezza.
MizarVision (Cina)[fonte chiusa / pubblicazioni OSINT]Analisi satellitare (presumibilmente governativa)Immagini annotate ad alta risoluzione dei siti colpiti, pubblicate anche prima dell’attacco del 28 febbraio — funzione di BDA (Battle Damage Assessment) per la pianificazione iraniana. Conferma relitti MQ-9 in Iran centrale. Smentita di alcune rivendicazioni iraniane eccessive (es. affondamento portaerei). Attualmente le immagini più aggiornate disponibili sul Golfo.
Kplerwww.kpler.comTracciamento navaleDati su volumi di petrolio russo acquistati dall’India, rotte delle superpetroliere, scorte offshore nel Mar Arabico.
Vortexawww.vortexa.comTracciamento navaleDati complementari a Kpler su flussi petroliferi e riposizionamento della flotta cisterniera.
Analisti OSINT indipendenti (es. Sam Lair)OSINT open sourceAnalisi immagini satellitari radar Al Udeid, identificazione tipo di danno (compatibile con missile di precisione).
Canali Telegram IRGC / MediorientaliSocial media / propagandaVideo di intercettazione droni e missili, rivendicazioni di abbattimento (da verificare caso per caso con prove visive). Fonte per rivendicazioni Hermes 900 (25 totali rivendicati, 2-3 verificati da OSINT).
Jilin-1 (Cina)[sistema satellitare commerciale]Immagini satellitariAlternativa a Planet Labs dopo il ritardo imposto il 6 marzo. Attualmente le immagini più aggiornate in tempo quasi reale del Golfo.
Kanopus-V / Khayyam (Russia/Iran)[sistemi governativi]Intelligence satellitareCondivisione di dati di localizzazione radar mobili USA con Teheran. Ruolo nel targeting della coalizione USA-Israel.

6.  Fonti Specializzate Energia e Mercati

FonteTipoContenuto rilevante
TTF (Title Transfer Facility) — AmsterdamMercato gas europeoRiferimento per il prezzo del gas: impennata del 22% nelle 48 ore successive al blocco Druzhba.
ICE Brent CrudeMercato petrolioPrezzo Brent superata la soglia dei 135 $/barile. Impatto diretto del blocco dello Stretto di Hormuz.
U.S. EIA — Energy Information Administrationwww.eia.govIstituzionale USADati sulla Strategic Petroleum Reserve (SPR): rilascio di 30 milioni di barili autorizzato da Trump. Prezzo medio benzina USA: 5,80 $/gallone.
Military Summary Channel[YouTube — canale indipendente]Analisi militare indipendenteVideo del 4 e 5 marzo 2026: analisi esaurimento intercettori Patriot (Bahrain), stima costi operazione USA (1 mld $/giorno), pressione economica paesi Golfo su Washington, arrivo team britannici anti-drone, caduta di Ivanivske (fronte ucraino).

7.  Fonti sul Conflitto Russia-Ucraina

FonteTipoContenuto rilevante
ISW — Institute for the Study of Warwww.understandingwar.orgAnalisi indipendenteAggiornamenti quotidiani sul fronte ucraino: Huliaipole, Kupyansk, Chasiv Yar, Ivanivske, pressione russa nel Donbass. Stima campagna di primavera russa (fine marzo 2026).
Corriere della Serawww.corriere.itQuotidiano italianoIntervista a Zelensky: auspicio sconfitta Orbán alle elezioni ungheresi di aprile 2026 come condizione per normalizzare le relazioni.
Governo ungherese — portavoce Zoltán KovácsFonte governativaRisposta ufficiale Budapest alle dichiarazioni Zelensky sul blocco Druzhba: ‘minaccia aperta e scandalosa’.
Commissione Europeawww.ec.europa.euIstituzionale UEDiscussione piani di razionamento energetico coordinato in caso di persistenza dello stallo sul Druzhba.

NOTA SULLA VERIFICA DELLE FONTI

Le informazioni contenute in questo dossier sono state classificate secondo tre livelli di affidabilità: (1) CONFERMATO — supportato da prove visive indipendenti (immagini satellitari, video verificati, ammissioni ufficiali di almeno due parti); (2) PARZIALMENTE CONFERMATO — supportato da una fonte credibile ma non ancora corroborato in modo indipendente; (3) NON VERIFICATO — rivendicazioni di una sola parte (tipicamente IRGC o Tasnim) in assenza di prove visive. Ogni dato riportato nelle tabelle indica esplicitamente il livello di verifica raggiunto al momento della redazione (8 marzo 2026). L’imposizione del ritardo di 96 ore da parte di Planet Labs sulle immagini del Golfo rende alcune valutazioni soggette a revisione.

Fine documento — Dossier v2.0 — 8 marzo 2026