09 Marzo 2026
USA–IRAN: L’IRAN NON CROLLA.
la settimana del conflitto che ha visto l’Iran superare lo scoglio dell’urto iniziale della coalizione “Epstein” e trasformare il conflitto in una guerra di attrito, ora sta agli USA rilanciare

DOSSIER SPECIALE — Dopo una settimana dall’aggressione da parte di USA e Israele
Aree di crisi nel mondo n.279 del 8-3–26
di Stefano Orsi
La guerra di attrito è iniziata
Radar distrutti, F-15 abbattuti, intercettori esauriti: analisi dall’Op. Epic Fury all’8 marzo 2026
| 📋 NOTA METODOLOGICAAnalisi basata su: CENTCOM, ISW, JINSA, FDD, RID (Rivista Italiana Difesa), Analisi Difesa, InsideOver, Aviation Report,Reuters, Bloomberg, Al Jazeera, canali OSINT (MizarVision/Cina, Planet Labs), fonti istituzionali russe e iraniane (IRNA, Tasnim).Le perdite aeree sono riportate solo se verificate con prove visive indipendenti (immagini satellitari, video, ammissioni ufficiali).Versione aggiornata con nuovi dati sulle perdite di caccia F-15 e sui radar della coalizione colpiti dagli iraniani. |
1. SOMMARIO ESECUTIVO
A otto giorni dall’avvio dell’Operazione Epic Fury, il quadro militare e geopolitico rivela una realtà ben più complessa della narrativa ufficiale di Washington. L’Iran non è crollato. Il regime ha perso la sua leadership storica, visto decimate le proprie difese aeree e subito la distruzione di buona parte dell’arsenale missilistico. Tuttavia ha opposto una resistenza che ha sorpreso per la sua tenacia, adottando una strategia di attrito che sta mettendo a dura prova le scorte di intercettori della coalizione e imponendo costi economici stimati in oltre un miliardo di dollari al giorno agli Stati Uniti.
Due dati aggiornati cambiano in modo significativo la valutazione: il totale dei caccia F-15 persi dalla coalizione è salito a 5–6 esemplari tra il 2 e il 6 marzo, e la rete radar e SATCOM statunitense nel Golfo ha subito danni molto più seri di quanto comunicato ufficialmente — con sistemi di primo livello come l’AN/FPS-132 in Qatar e i radar AN/TPY-2 del sistema THAAD colpiti o danneggiati.
2. CRONOLOGIA: DAL COLLASSO DIPLOMATICO ALL’ESCALATION
I negoziati USA-Iran al terzo round di Ginevra (fine febbraio 2026) avevano registrato ‘significativi progressi’, con le parti aggiornate ‘entro due settimane’. Quella scadenza era in realtà il segnale di un’azione imminente: il 28 febbraio, prima che le parti si riunissero nuovamente, USA e Israele hanno scatenato l’attacco.
| Data | Evento chiave |
| 28 Feb 2026 | Lancio Op. Epic Fury (USA) e Op. Roaring Lion (Israele). Eliminata la leadership iraniana incluso l’Ayatollah Khamenei. Bombardati siti nucleari, difese aeree, centri di comando (~48 figure di alto livello eliminate). |
| 1 Mar 2026 | Prime ritorsioni iraniane: ~350 missili balistici su basi USA in Bahrain e Kuwait. Comandi regionali decentralizzati. |
| 2 Mar 2026 | Incidente del fuoco amico in Kuwait: 3 F-15E abbattuti per errore da un F/A-18 kuwaitiano. USA dichiarano superiorità aerea su Teheran. |
| 3 Mar 2026 | Luna piena. Attività ridotta dei B-2. Danni confermati a Natanz (IAEA). Abbattuto Hermes 900 israeliano in Iran. |
| 4 Mar 2026 | Conferenza stampa Hegseth-Caine. Affondata la fregata IRIS Dena nell’Oceano Indiano. Orizzonte esteso a 8 settimane. |
| 5 Mar 2026 | Quarto F-15 abbattuto (Iraq/Iran ovest — CENTCOM parla di ‘incidente operativo’). Impiego Khorramshahr-4 e Fattah-1. Iran adotta quota giornaliera ~35 missili. |
| 6 Mar 2026 | Possibile abbattimento quinto/sesto F-15 (non verificato da prove visive nitide — fonte Tasnim). Radar AN/FPS-132 ad Al Udeid colpito (confermato da MizarVision). Intercettori Patriot esauriti in Bahrain e Kuwait. F-35I abbatte MiG-29 iraniano (primo duello documentato F-35 vs pilotato). |
| 7-8 Mar 2026 | USA valutano invio forze speciali per materiali nucleari. Terzo gruppo portaerei ridispiegato. Crisi energetica globale. Planet Labs impone ritardo 96h sulle immagini del Golfo — le fonti satellitari cinesi diventano le più aggiornate. |
3. LE PERDITE AEREE: IL DATO CHE CAMBIA L’ANALISI
Il tema delle perdite aeree della coalizione è quello su cui la distanza tra la comunicazione ufficiale e i dati verificati da fonti indipendenti è più marcata. Incrociando RID, Analisi Difesa, Aviation Report, ISW, rivendicazioni IRGC e immagini satellitari (MizarVision e Planet Labs), il quadro al giorno 8 è il seguente.
3.1 I caccia F-15: il caso più documentato
Il totale degli F-15 persi tra il 2 e il 6 marzo oscilla tra 5 e 6 esemplari, con dinamiche distinte per ciascun evento:
| Data | Num. | Causa | Verifica indipendente | Fonte |
| 2 Mar | 3 F-15E | Fuoco amico: batterie kuwaitiane aprono il fuoco per errore durante ondata di droni/missili iraniani. Scambio con bersagli nemici. | Confermato: Kuwait MoD + CENTCOM. Equipaggi (6 pers.) recuperati. | Kuwait MoD, CENTCOM, RID |
| 5 Mar | 1 F-15 | Abbattimento in volo sopra Iraq/Iran occidentale. CENTCOM parla di ‘guasto tecnico/incidente operativo’. Iran rivendica colpo della contraerea. | Parzialmente confermato: operazione CSAR congiunta per recupero piloti (AGI, Channel 14 israeliano). | AGI, Aviation Report, Channel 14 |
| 6 Mar | 1–2 F-15 | Tasnim (Iran) rivendica ulteriore abbattimento nel sud-ovest Iran. Assenza di video nitidi o foto del relitto è anomala rispetto alla consueta propaganda iraniana. | Non verificato in modo indipendente. RID sospende il giudizio. Possibile confusione con droni di grandi dimensioni. | Tasnim, RID (non confermato) |
| ⚠️ NOTA CRITICA SULLE PERDITE F-15Il totale di 5–6 F-15 persi in 5 giorni è un dato inedito per un’operazione americana dalla Guerra del Golfo.La maggioranza delle perdite confermate (3 su 5) è attribuibile non al fuoco iraniano ma a un errore di coordinamento della coalizione.Questo solleva interrogativi seri sulla gestione dell’identificazione amico-nemico (IFF) in un teatro così denso di fuoco.Il CENTCOM ha adottato da subito una strategia comunicativa minimalista sulle perdite, rendendo le fonti OSINT e le testate specializzate le uniche a ricostruire il quadro reale. |
3.2 Droni: perdite molto più alte di quanto ammesso
Sul fronte dei sistemi senza pilota, il divario tra ammissioni ufficiali e dati verificati da fonti indipendenti è ancora più marcato:
| Sistema | Perdite ammesse (US/Israele) | Stima OSINT verificata | Note |
| MQ-9 Reaper (USA) | 2–3 unità | 4+ unità | IRGC rivendica 4 abbattimenti su Isfahan. MizarVision conferma relitti nell’Iran centrale compatibili con Reaper. |
| Hermes 900 (Israele) | Non ammesso | 2–3 verificati visivamente | Iran rivendica 25 totali. OSINT conferma visivamente solo 2-3 relitti. Probabile perdita addizionale per jamming elettronico. |
| Hermes 450 (Israele) | Non ammesso | Dati parziali | Segnalate perdite nelle aree di confine nord-ovest Iran. Difficile verifica per dimensioni ridotte. |
3.3 L’aviazione iraniana: quasi annientata ma non azzerata
L’IRIAF (Iranian Islamic Republic Air Force) ha subito un collasso quasi totale della capacità offensiva nelle prime 48 ore, ma mantiene una presenza residua di disturbo. I jet rimasti (stima: circa la metà della flotta originale di ~400 aerei) operano esclusivamente dalle basi sotterranee ‘Eagle 44’, con decolli rari e considerati missioni quasi suicide. La coalizione ha stabilito una superiorità aerea tale da poter colpire i velivoli iraniani prima ancora che completino le procedure di decollo.
| Velivolo | Perdite confermate (prove visive) | Causa | Fonte |
| Su-24 Fencer | 2 esemplari | Abbattuti da caccia del Qatar (Air Force qatariota) | Aviation Report, ISW |
| MiG-29 Fulcrum | 1 esemplare | Abbattuto da F-35I israeliano — primo duello F-35 vs pilotato documentato (6 marzo) | Aviation Report, IDF |
| Altri (F-14, F-4) | Stimati 9–12 a terra | Distrutti nei raid sulle basi aeree. Solo 4 confermati da prove visive totali. | ISW, analisi satellitari |
4. I RADAR E LE INFRASTRUTTURE DELLA COALIZIONE COLPITI DALL’IRAN
Questo è il capitolo che la comunicazione ufficiale della coalizione ha trattato con maggiore riservatezza, e che fonti incrociate — in particolare le immagini satellitari pubblicate dalla cinese MizarVision e le analisi di RID, InsideOver e Analisi Difesa — rendono invece possibile ricostruire con discreta attendibilità. L’Iran ha colpito sistematicamente il ‘sistema nervoso’ della difesa USA nel Golfo: radar di allerta precoce, sistemi anti-balistici, infrastrutture SATCOM e di comando.
4.1 Sistemi radar strategici colpiti
| Paese / Base | Sistema colpito | Modello | Stato | Fonte verifica |
| Qatar – Al Udeid | Radar allerta precoce anti-ICBM/MRBM | AN/FPS-132 Block 5 (UEWR) | DANNEGGIATO: immagini Planet Labs e MizarVision mostrano danni a un pannello AESA e tracce compatibili con operazioni antincendio. Definito il ‘sistema nervoso’ della difesa USA nel Golfo. | Planet Labs, MizarVision, RID, NDTV |
| Giordania – Muwaffaq Salti | Radar sistema THAAD anti-balistico | AN/TPY-2 | DISTRUTTO (rivendicato IRGC). CNN e analisti OSINT riportano la distruzione nei primi giorni del conflitto. | CNN, ISW, fonti IRGC |
| UAE – Al Ruwais/Sader | Radar sistema THAAD | AN/TPY-2 | INCERTO: immagini satellitari cinesi e commerciali mostrano strike nell’area logistica associata. RID sospende il giudizio per qualità foto insufficiente. | MizarVision, RID |
| Kuwait – Ali Al Salem | Radar guida missili Patriot | AN/MPQ-65 | DANNEGGIATO: ISW e InsideOver confermano batterie Patriot saturate da sciami Shahed con radar associati colpiti. | ISW, InsideOver |
| Kuwait – Ali Al Salem | Radar guida missili Patriot (seconda batteria) | AN/MPQ-65 | DANNEGGIATO: immagini satellitari confermano impatti nell’area della base. | Analisi Difesa, OSINT |
4.2 Sistemi SATCOM e comunicazioni colpiti
| Paese / Base | Sistema | Modello | Stato | Fonte |
| Bahrain – Al-Jufair (5ª Flotta) | Comunicazioni criptate C2 navale | AN/GSC-52B SATCOM | DISTRUTTO: 2 radome colpiti da droni suicidi. RID conferma la distruzione tramite analisi OSINT. | RID, Analisi Difesa |
| Kuwait – Camp Arifjan | Comunicazioni comando terrestre | Terminali SATCOM C2 | DISTRUTTO: almeno 3 radome per comunicazioni criptate del comando terrestre eliminati. | InsideOver, fonti OSINT |
| UAE – Al Dhafra | Antenne satellitari e C2 | Non specificato | COLPITO: Analisi Difesa conferma impatti nell’area delle antenne di comando. | Analisi Difesa |
4.3 Infrastrutture civili e basi nei paesi del Golfo
Teheran ha colpito non solo asset militari USA ma anche infrastrutture civili dei paesi ospitanti per esercitare pressione diplomatica diretta sui governi del Golfo, accompagnando gli attacchi con un ultimatum esplicito: chiudete le basi americane o le vostre infrastrutture continueranno ad essere bersagli.
| Paese | Obiettivo colpito | Tipologia |
| Emirati Arabi Uniti | Base aerea di Al Dhafra (Abu Dhabi) | Militare — bersaglio primario, ospita sistemi di difesa USA |
| Emirati Arabi Uniti | Base di Al Minhad | Militare — contingenti alleati occidentali |
| Emirati Arabi Uniti | Dubai International Airport (DXB) | Civile — danni al Concourse, sospensione voli |
| Emirati Arabi Uniti | Area industriale Mussafah — serbatoi ADNOC | Energetica |
| Emirati Arabi Uniti | Porto di Jebel Ali (Dubai) | Logistica/commerciale |
| Bahrain | Quartier Generale 5ª Flotta USA (Manama) | Militare — bersaglio centrale |
| Bahrain | Strutture portuali e navi cisterna | Energetica/navale |
| Kuwait | Base aerea Ali Al Salem (attacchi multipli) | Militare — colpita ripetutamente |
| Kuwait | Aeroporto Internazionale del Kuwait | Civile — terminal passeggeri |
| Kuwait | Campi petroliferi | Energetica |
| Qatar | Base aerea Al Udeid — CENTCOM avanzato | Militare — sede comando CENTCOM |
| Qatar | Radar EW nord del Qatar | Militare — stazione a lungo raggio |
| Qatar | Aeroporto Hamad (Doha) | Civile — operazioni sospese |
| Arabia Saudita | Stazione CIA presso Ambasciata USA (Riad) | Intelligence |
| Arabia Saudita | Base aerea Prince Sultan (Al Kharj) | Militare — intercettati missili da crociera diretti alla base |
| Oman | Porto di Duqm | Commerciale — 2 droni, feriti civili (nonostante neutralità dell’Oman) |
| 🛰️ IL FATTORE CINESE: MizarVision e l’intelligence satellitareLa startup cinese MizarVision (ritenuta dagli analisti una facciata governativa) ha pubblicato analisi OSINT ad alta risoluzionedei siti colpiti già prima dell’attacco del 28 febbraio — fornendo all’Iran dati di BDA (Battle Damage Assessment) aggiornatiper la pianificazione delle ondate successive. La Russia ha contribuito con dati del satellite Kanopus-V e del gemello iranianoKhayyam per localizzare i radar mobili USA. Dal 6 marzo, Planet Labs ha imposto un ritardo di 96 ore sulle immagini del Golfo:le fonti satellitari cinesi (Jilin-1) sono diventate le più aggiornate per il monitoraggio quasi in tempo reale dei danni.Iran utilizza radar russi Rezonans-NE e cinesi YLC-8B (UHF) per tentare il tracciamento di B-2 e F-35. |
5. L’ARSENALE IRANIANO: I MISSILI DELLA RESISTENZA
L’Iran non ha impiegato solo le sue armi più vecchie. L’utilizzo del Khorramshahr-4 e del Fattah-1 ipersonico — capace di eludere i sistemi Arrow e Patriot — ha segnato un punto di svolta nella narrativa di superiorità tecnologica assoluta della coalizione.
| Sistema | Tipo | Caratteristica principale | Impiego nel conflitto |
| Khorramshahr-4 (Kheibar) | MRBM raggio medio | Mach 16 extra-atmosferico, testata da 1.800 kg — progettato per bunker corazzati | Primo impiego confermato il 6 marzo. Testata più pesante dell’arsenale iraniano. |
| Fattah-1 | Ipersonico MaRV | Testata manovrabile che cambia traiettoria per eludere Arrow e Patriot. Mach 5+, ugelli mobili. | Utilizzato in incursioni contro difese israeliane. Particolarmente difficile da intercettare. |
| Sejjil | MRBM combustibile solido | Non richiede preparazione prolungata — quasi impossibile da colpire in modo preventivo | Impiegato per lanci a sorpresa. Il più pericoloso per rapidità di risposta. |
| Haj Qassem | MRBM precisione | Basso CEP — per colpi chirurgici su piste e infrastrutture critiche | Utilizzato contro aeroporti e basi aeree nei paesi del Golfo. |
| Khorramshahr-4 (var. a grappolo) | MRBM testata multipla | Testate a grappolo che rendono l’intercettazione molto più complessa (identificato come possibile Haram Shar 4) | Introdotto dal 6 marzo. Cambia significativamente la matematica della difesa. |
| Shahed-136/238 | Drone kamikaze a sciame | Economico (poche migliaia di dollari). Usato per saturare le difese prima dei lanci balistici pesanti. | Impiegato in ogni ondata — strumento principale di logoramento degli intercettori. |
6. DINAMICA DEI LANCI: DA SATURAZIONE AD ATTRITO
L’evoluzione quantitativa dei lanci iraniani racconta la storia di questa prima settimana con chiarezza: il regime ha bruciato rapidamente la capacità di fuoco massiccio, ma ha adottato una tattica più sofisticata di quanto la coalizione si aspettasse — la ‘Strategia di Attrito Resiliente’ teorizzata dal JINSA e dall’FDD.
| Data | Missili balistici | Droni | Note tattiche |
| 28 Feb | ~350 | Massivo | Picco iniziale — saturazione di massa per sopraffare le difese |
| 1 Mar | 150–200 | Alto | Calo iniziale, comandi regionali autonomi |
| 2 Mar | ~120 | Moderato | Degradazione continua della catena di comando centrale |
| 3 Mar | 40–60 | Moderato | Forte crollo (-86% rispetto al giorno 1) |
| 4 Mar | ~20 | Basso | Minimo storico del conflitto — probabile pianificazione del cambio tattico |
| 5 Mar | ~35 | Basso | Rimbalzo controllato — conferma della ‘quota giornaliera standard’ |
| 6-8 Mar | 30–40 | Costante | Stabilizzazione tattica: attrito persistente, obiettivi diversificati (Kuwait, Qatar, Azerbaigian) |
L’obiettivo non è più saturare le difese con lanci di massa, bensì costringere la coalizione a consumare i propri costosi intercettori a un ritmo costante. La matematica è spietata: un intercettore Arrow o SM-3 costa milioni di dollari; un drone Shahed poche migliaia. L’Iran distribuisce pochi missili su molti obiettivi diversi, aumentando l’incertezza e obbligando gli alleati a tenere le difese attive su un fronte vastissimo. Non è più una gara a chi colpisce più forte: è una gara a chi finisce prima le munizioni.
7. TEATRO EUROPEO: L’UCRAINA NELL’OMBRA DEL MEDIO ORIENTE
7.1 Il fronte militare
Sul fronte meridionale, Kiev spinge a nord di Huliaipole cercando di tagliare le linee di rifornimento russe verso la costa, mentre Mosca contrattacca a sud di Zaporizhzhia e a ovest di Huliaipole. Nel Donbass, scontri urbani feroci a Grishino e Kostiantynivka minacciano i nodi logistici di Slaviansk. Nei pressi di Siversk e Krasny Liman la pressione mira a consolidare la sponda del Seversky Donets. A Kupyansk, l’offensiva punta al recupero del nodo ferroviario strategico nord-orientale. Chasiv Yar è sotto pressione crescente dopo la caduta di gran parte di Ivanivske.
Un massiccio attacco russo con oltre 400 droni ha colpito le sottostazioni elettriche nel sud-ovest dell’Ucraina, tentando di isolarla dalle reti di Romania e Moldavia. L’Ucraina ha risposto con oltre 100 droni verso infrastrutture energetiche e militari in Crimea e a Novorossijsk. Gli analisti prevedono l’inizio di una grande campagna militare russa per fine marzo 2026, con il miglioramento delle condizioni meteorologiche.
7.2 La crisi Ucraina-Ungheria e la frattura nella NATO
Il blocco dell’oleodotto Druzhba da parte di Kiev ha scatenato una crisi diplomatica senza precedenti. Zelensky ha accusato direttamente Orbán di bloccare il prestito UE da 90 miliardi di euro, giungendo a minacciare di fornire i suoi contatti ai soldati ucraini al fronte. Budapest ha definito le parole una ‘minaccia aperta e scandalosa’. Il Ministro Szijjártó si è recato a Mosca per garanzie energetiche. Il gas al TTF di Amsterdam ha registrato un’impennata del 22% in 48 ore. La Commissione Europea discute piani di razionamento coordinato.
La cifra che ha colpito Zelensky — e che rischia di produrre effetti politici duraturi — è questa: in soli tre giorni nel Golfo, la coalizione ha impiegato oltre 800 missili Patriot, più di quanti l’Ucraina ne abbia mai ricevuti nell’intero conflitto con la Russia.
8. L’IMPATTO SISTEMICO: ENERGIA, ECONOMIA, CATENE DI FORNITURA
Il conflitto ha innescato una crisi energetica globale di terzo livello: non solo aumento dei prezzi, ma interruzione fisica delle catene di approvvigionamento. Il Brent ha superato i 135 dollari al barile. I premi assicurativi per le petroliere sono triplicati. Molte compagnie dirottano le rotte verso il Capo di Buona Speranza (+12–15 giorni di navigazione). Trump ha autorizzato il rilascio di 30 milioni di barili dalla SPR, ma la media USA alla pompa ha raggiunto i 5,80 dollari al gallone.
L’India ha effettuato un pivot d’emergenza, tornando ad acquistare massicciamente petrolio russo (proiezione: ~2,2 milioni di bpd, circa il 40% del fabbisogno nazionale). Le superpetroliere cambiano rotta a metà navigazione e 9,5 milioni di barili restano fermi nel Mar Arabico in attesa di istruzioni. Nuova Delhi cerca informalmente una sospensione delle tariffe USA sulle importazioni russe, invocando la ‘forza maggiore’. A Dubai: scorte di cibo fresco per soli 10 giorni. La produzione industriale in Germania e Italia registra i primi fermi tecnici per i costi proibitivi dell’elettricità.
9. PROSPETTIVE E SCENARI
Scenario A — Escalation terrestre accelerata
L’amministrazione Trump valuta l’invio di forze speciali (probabilmente la 82ª Divisione Aviotrasportata, che ha annullato le sue esercitazioni) per mettere in sicurezza i materiali nucleari iraniani. Il massiccio ridispiegamento di Abrams e Bradley ad Erbil suggerisce pianificazione avanzata. Questo scenario offre la possibilità di neutralizzare i siti di lancio, ma apre il fronte più imprevedibile: una guerra di terra in Iran.
Scenario B — Prosecuzione della guerra di attrito
La coalizione riduce il ritmo dei raid per sostenere un conflitto lungo (le ‘8 settimane’ di Hegseth). L’Iran continua la ‘quota giornaliera’ di 30–40 missili, erodendo le scorte di intercettori. Il costo economico globale e le pressioni dei paesi del Golfo (che minacciano di ritirare investimenti da Wall Street) potrebbero costringere a una soluzione negoziale prima del previsto.
Scenario C — Collasso interno gestito dall’esterno
L’obiettivo di smantellare l’apparato di sicurezza interna (Basij e intelligence) per dare copertura aerea alle rivolte. Il modello ‘regime capture’ — simile al tentativo con Rodriguez in Venezuela — indica che Washington punta a un cambio di regime gestito dall’interno, non a un’occupazione militare. La finestra temporale ottimale (fase lunare calante, verso il Quarto Calante dell’11 marzo) potrebbe accelerare operazioni decisive dei B-2 nei giorni immediatamente successivi.
CONCLUSIONE
A otto giorni dall’inizio del conflitto, la tesi di un Iran destinato a crollare in pochi giorni si è rivelata errata. Il regime ha subito danni devastanti alla propria infrastruttura militare e perso la sua guida storica, ma ha dimostrato una capacità di resilienza tattica che ha costretto la coalizione a rivedere radicalmente le proprie stime temporali e tattiche. Il dato più significativo non è il numero di missili lanciati, ma quello dei radar e intercettori della coalizione distrutti o degradati: l’Iran sta sistematicamente accecando il sistema nervoso della difesa USA nel Golfo, e la coalizione — tra perdite di F-15 per fuoco amico, scorte di Patriot esaurite e un’opinione pubblica del Golfo sempre più ostile — paga un prezzo molto più alto di quanto la comunicazione ufficiale di Washington ammetta.
Dossier aggiornato all’8 marzo 2026 — v2.0
FONTI E RIFERIMENTI
Fonti aperte, istituzionali e specializzate utilizzate per la redazione del dossier
1. Fonti Istituzionali e Governative (USA)
| Fonte | Tipo | Contenuto rilevante |
| CENTCOM — U.S. Central Commandwww.centcom.mil | Comunicati ufficiali | Briefing sulle perdite aeree, aggiornamenti operativi Op. Epic Fury, statistiche sui lanci missilistici iraniani, conferma affondamento IRIS Dena. |
| Pentagono — Dipartimento della Difesa USAwww.defense.gov | Briefing stampa | Conferenza stampa Hegseth-Caine del 4 marzo 2026: cambio di munizioni (JDAM), superiorità aerea, stima durata operazione (‘8 settimane’). Dichiarazioni su affondamento IRIS Dena. |
| IAEA — Agenzia Internazionale per l’Energia Atomicawww.iaea.org | Rapporti tecnici | Conferma danni al sito nucleare di Natanz (2-3 marzo 2026). |
| Kuwait Ministry of Defence | Comunicato ufficiale | Conferma incidente fuoco amico del 2 marzo: 3 F-15E abbattuti per errore da batterie kuwaitiane. |
| White House / Axios | Dichiarazioni presidenziali | Dichiarazioni Trump su durata operazione, modello ‘regime capture’, appello agli iraniani di ‘riprendersi il paese’. |
2. Think Tank e Centri di Analisi
| Fonte | Tipo | Contenuto rilevante |
| ISW — Institute for the Study of Warwww.understandingwar.org | Analisi indipendente | Iran Update / Morning Special Report del 6 marzo 2026: targeting della leadership, transizione Fase 2, distruzione industriale (Parchin, Khojir, Shokouhiyeh). Stima perdite lanciatori (~300), stato aviazione IRIAF, dinamiche regionali (Libano, Azerbaigian). |
| JINSA — Jewish Institute for National Security of Americawww.jinsa.org | Analisi strategica | Strategia di Attrito Resiliente iraniana: ‘quota giornaliera’ standardizzata di lanci per prolungare il conflitto ed erodere gli intercettori della coalizione. |
| FDD — Foundation for Defense of Democracieswww.fdd.org | Analisi politico-militare | Analisi sulla razionalizzazione delle riserve missilistiche iraniane. Stima delle settimane residue di autonomia missilistica al ritmo iniziale di lancio. |
| INSS — Institute for National Security Studies (Tel Aviv)www.inss.org.il | Analisi israeliana | Stima distruzione ~300 lanciatori missilistici iraniani dal 28 febbraio. Valutazione superiorità aerea IDF. |
| SpecialEurasiawww.specialeurasia.com | Analisi geopolitica | Ruolo dell’Azerbaijan nel conflitto, condivisione intelligence tra Russia, Cina e Iran, analisi del satellite Khayyam. |
3. Stampa Specializzata Italiana
| Fonte | Tipo | Contenuto rilevante |
| RID — Rivista Italiana Difesawww.rid.it | Testata specializzata difesa | Analisi perdite F-15 (distinzione fuoco amico / contraerea), verifica OSINT radar AN/FPS-132 (Qatar), distruzione radome AN/GSC-52B (Bahrain). Sospensione giudizio su radar AN/TPY-2 UAE per qualità immagini insufficiente. Valutazione rivendicazioni iraniane. |
| Analisi Difesawww.analisidifesa.it | Testata specializzata difesa | Conferma impatti ad Al Dhafra (UAE), danni ai terminali SATCOM, analisi tecniche sui sistemi missilistici iraniani (Khorramshahr-4, Fattah-1, Sejjil). Monitoraggio operativo del conflitto. |
| InsideOverwww.insideover.com | Geopolitica e sicurezza | Distruzione batterie Patriot (MPQ-65) in Kuwait e UAE, perdite Hermes 900 israeliani, ‘ricatto’ dei paesi del Golfo verso Washington, arrivo specialisti britannici anti-drone. |
| Aviation Reportwww.aviationreport.it | Aviazione e difesa | Primo duello documentato F-35I vs MiG-29 iraniano (6 marzo). Abbattimento Su-24 da parte di caccia qatarioti. Stato operativo aviazione iraniana IRIAF. Quarto F-15 abbattuto (5 marzo). |
4. Agenzie di Stampa e Media Internazionali
| Fonte | Tipo | Contenuto rilevante |
| Reuterswww.reuters.com | Agenzia internazionale | Acquisti petrolio russo da parte dell’India (pivot d’emergenza), prezzi Brent, crisi Stretto di Hormuz, dichiarazioni fonti raffinerie statali indiane (IOC, BPCL, HPCL). |
| Bloombergwww.bloomberg.com | Agenzia finanziaria | Tracciamento superpetroliere (con dati Kpler e Vortexa), rotte deviate verso Capo di Buona Speranza, premi assicurativi triplicati, scorte offshore Mar Arabico. |
| CNNwww.cnn.com | Media USA | Distruzione radar AN/TPY-2 (THAAD) in Giordania, operazione CSAR per recupero pilota F-15 (5 marzo). |
| Al Jazeera / Al Jazeera Sanadwww.aljazeera.com | Media Qatar (regionale) | Verifica video di festeggiamenti in Iran dopo morte Khamenei, scontri nelle città, analisi contestuale non occidentale. Sanad: verifica video OSINT da fonti locali. |
| AGI — Agenzia Giornalistica Italiawww.agi.it | Agenzia italiana | Quarto F-15 abbattuto il 5 marzo (corroborato con Channel 14 israeliano). Operazione CSAR congiunta. |
| Channel 14 (Israele) | Media israeliano | Conferma abbattimento F-15 del 5 marzo. Primo duello F-35 vs velivolo pilotato. |
| IRNA — Islamic Republic News Agencywww.irna.ir | Agenzia ufficiale Iran | Versione ufficiale iraniana degli eventi: martirio Khamenei, ‘aggressione sionista-americana’, unità nazionale. Fonte per triangolazione e confronto. |
| Tasnim News Agencywww.tasnimnews.com | Media para-ufficiale Iran | Rivendicazione abbattimento F-15 il 6 marzo (non verificata da prove visive indipendenti). Rivendicazioni IRGC su droni MQ-9 abbattuti (4 unità su Isfahan). |
| NDTVwww.ndtv.com | Media India | Analisi immagini Planet Labs del radar AN/FPS-132 di Al Udeid (Qatar). |
5. Fonti OSINT, Satellitari e di Tracciamento
| Fonte | Tipo | Contenuto rilevante |
| Planet Labs (PBC)www.planet.com | Immagini satellitari commerciali | Conferma danni al radar AN/FPS-132 in Qatar (tracce incendio, danno pannello AESA). Dal 6 marzo: ritardo di 96 ore imposto sulla pubblicazione delle immagini del Golfo per motivi di sicurezza. |
| MizarVision (Cina)[fonte chiusa / pubblicazioni OSINT] | Analisi satellitare (presumibilmente governativa) | Immagini annotate ad alta risoluzione dei siti colpiti, pubblicate anche prima dell’attacco del 28 febbraio — funzione di BDA (Battle Damage Assessment) per la pianificazione iraniana. Conferma relitti MQ-9 in Iran centrale. Smentita di alcune rivendicazioni iraniane eccessive (es. affondamento portaerei). Attualmente le immagini più aggiornate disponibili sul Golfo. |
| Kplerwww.kpler.com | Tracciamento navale | Dati su volumi di petrolio russo acquistati dall’India, rotte delle superpetroliere, scorte offshore nel Mar Arabico. |
| Vortexawww.vortexa.com | Tracciamento navale | Dati complementari a Kpler su flussi petroliferi e riposizionamento della flotta cisterniera. |
| Analisti OSINT indipendenti (es. Sam Lair) | OSINT open source | Analisi immagini satellitari radar Al Udeid, identificazione tipo di danno (compatibile con missile di precisione). |
| Canali Telegram IRGC / Mediorientali | Social media / propaganda | Video di intercettazione droni e missili, rivendicazioni di abbattimento (da verificare caso per caso con prove visive). Fonte per rivendicazioni Hermes 900 (25 totali rivendicati, 2-3 verificati da OSINT). |
| Jilin-1 (Cina)[sistema satellitare commerciale] | Immagini satellitari | Alternativa a Planet Labs dopo il ritardo imposto il 6 marzo. Attualmente le immagini più aggiornate in tempo quasi reale del Golfo. |
| Kanopus-V / Khayyam (Russia/Iran)[sistemi governativi] | Intelligence satellitare | Condivisione di dati di localizzazione radar mobili USA con Teheran. Ruolo nel targeting della coalizione USA-Israel. |
6. Fonti Specializzate Energia e Mercati
| Fonte | Tipo | Contenuto rilevante |
| TTF (Title Transfer Facility) — Amsterdam | Mercato gas europeo | Riferimento per il prezzo del gas: impennata del 22% nelle 48 ore successive al blocco Druzhba. |
| ICE Brent Crude | Mercato petrolio | Prezzo Brent superata la soglia dei 135 $/barile. Impatto diretto del blocco dello Stretto di Hormuz. |
| U.S. EIA — Energy Information Administrationwww.eia.gov | Istituzionale USA | Dati sulla Strategic Petroleum Reserve (SPR): rilascio di 30 milioni di barili autorizzato da Trump. Prezzo medio benzina USA: 5,80 $/gallone. |
| Military Summary Channel[YouTube — canale indipendente] | Analisi militare indipendente | Video del 4 e 5 marzo 2026: analisi esaurimento intercettori Patriot (Bahrain), stima costi operazione USA (1 mld $/giorno), pressione economica paesi Golfo su Washington, arrivo team britannici anti-drone, caduta di Ivanivske (fronte ucraino). |
7. Fonti sul Conflitto Russia-Ucraina
| Fonte | Tipo | Contenuto rilevante |
| ISW — Institute for the Study of Warwww.understandingwar.org | Analisi indipendente | Aggiornamenti quotidiani sul fronte ucraino: Huliaipole, Kupyansk, Chasiv Yar, Ivanivske, pressione russa nel Donbass. Stima campagna di primavera russa (fine marzo 2026). |
| Corriere della Serawww.corriere.it | Quotidiano italiano | Intervista a Zelensky: auspicio sconfitta Orbán alle elezioni ungheresi di aprile 2026 come condizione per normalizzare le relazioni. |
| Governo ungherese — portavoce Zoltán Kovács | Fonte governativa | Risposta ufficiale Budapest alle dichiarazioni Zelensky sul blocco Druzhba: ‘minaccia aperta e scandalosa’. |
| Commissione Europeawww.ec.europa.eu | Istituzionale UE | Discussione piani di razionamento energetico coordinato in caso di persistenza dello stallo sul Druzhba. |
NOTA SULLA VERIFICA DELLE FONTI
Le informazioni contenute in questo dossier sono state classificate secondo tre livelli di affidabilità: (1) CONFERMATO — supportato da prove visive indipendenti (immagini satellitari, video verificati, ammissioni ufficiali di almeno due parti); (2) PARZIALMENTE CONFERMATO — supportato da una fonte credibile ma non ancora corroborato in modo indipendente; (3) NON VERIFICATO — rivendicazioni di una sola parte (tipicamente IRGC o Tasnim) in assenza di prove visive. Ogni dato riportato nelle tabelle indica esplicitamente il livello di verifica raggiunto al momento della redazione (8 marzo 2026). L’imposizione del ritardo di 96 ore da parte di Planet Labs sulle immagini del Golfo rende alcune valutazioni soggette a revisione.
Fine documento — Dossier v2.0 — 8 marzo 2026

