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04 Ottobre 2026

La Moldova in Fiera del Levante a Bari: diplomazia economica e turismo

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo

COMUNICATO STAMPA

La partecipazione alla Campionaria rafforza il percorso di cooperazione tra la Repubblica
di Moldova e il territorio pugliese. Il Console Onorario Domenico De Candia: «dalla
logistica agli investimenti, dal turismo alla cultura, la Fiera diventa uno spazio privilegiato per costruire nuove relazioni e trasformarle in opportunità concrete»

La Repubblica di Moldova rinnova alla Fiera del Levante di Bari il proprio impegno nel
rafforzamento delle relazioni istituzionali, economiche e culturali con la Puglia e l’Italia,
puntando sulla costruzione di una rete sempre più articolata tra istituzioni, imprese, operatori
e territori.
Una presenza che assume un significato particolare alla luce del tema della Campionaria, «Il
dialogo parte da Levante. Imprese, popoli e culture al centro del Mediterraneo», e che per il
Console Onorario della Repubblica di Moldova per Puglia, Basilicata e Molise,
Domenico De Candia, ha rappresentato un’occasione per guardare non soltanto alle
relazioni già costruite, ma soprattutto alle prospettive future.
«Parliamo di Levante e noi siamo un Paese al Levante rispetto all’Italia – ha sottolineato De
Candia –. In questo momento c’è una grande attenzione verso questa parte del mondo per
tutto quello che sta succedendo, ma soprattutto per quello che sarà il momento della
ricostruzione in Ucraina».

Ha proseguito «Anche grazie alle iniziative e alle attività della Fiera del Levante stiamo
creando una rete di contatti fondamentali per quelle che saranno le attività future».


Le opportunità economiche, turistiche e culturali


L’obiettivo è anche quello di raccontare una Moldova ancora poco conosciuta in Italia,
andando oltre l’immagine tradizionalmente associata al Paese e mettendone in evidenza le
opportunità economiche, turistiche e culturali.
Un percorso che negli ultimi anni ha trovato un importante strumento anche nei collegamenti
tra la Puglia e la capitale moldava.
«Abbiamo avuto il vantaggio di avere per circa sei mesi dei collegamenti diretti da Bari a
Chisinau. Attraverso questa importante iniziativa voluta da Aeroporti di Puglia abbiamo
avuto la possibilità di far conoscere il Paese non solo dal punto di vista turistico, ma anche
di mostrare le possibilità economiche e soprattutto di proiettarle nel futuro», ha spiegato il
Console.
Il tema dei collegamenti resta centrale. De Candia ha infatti evidenziato l’impegno per
favorire nuovamente una connessione diretta con Chisinau e, nel frattempo, migliorare le
soluzioni di viaggio attraverso gli scali intermedi.


Diplomazia economica e nuove reti per le imprese


La Fiera del Levante assume così un ruolo che va ben oltre quello di semplice
manifestazione espositiva. Diventa uno strumento di diplomazia economica, capace di
mettere in relazione sistemi produttivi, istituzioni e operatori.
«Oggi il vero obiettivo è quello di creare rete – ha affermato De Candia –. Servono questi
momenti di incontro, nei quali c’è la possibilità di esprimere quello che si è e quello che si
offre, per tessere rapporti che possano trasformarsi in situazioni di business reciproco, sia
da una parte sia dall’altra».
Un processo che sta già producendo un crescente interesse. Secondo quanto riferito dal
Console, alcune realtà moldave hanno investito o stanno valutando investimenti nel
territorio pugliese, con attenzione anche alle province di Lecce, Taranto e Barletta-Andria-
Trani. De Candia legge questo fenomeno come il risultato di una reciprocità nella quale
conoscenza del territorio, turismo e opportunità economiche possono alimentarsi a vicenda.


Logistica: una rete tra Italia, Moldova, Romania e Georgia


Tra i settori sui quali si concentra maggiormente l’attenzione figura la logistica
internazionale. La posizione geografica della Moldova può infatti assumere un ruolo
significativo nei nuovi collegamenti tra l’Europa orientale e il sistema economico italiano.

De Candia ha richiamato il lavoro avviato con Italia, Romania e Georgia per costruire una
rete infrastrutturale tra porti e aree retroportuali, alla luce dei profondi cambiamenti
intervenuti negli equilibri commerciali dell’Europa orientale.
«Stiamo creando una serie di iniziative tese a mettere in rete alcune strutture portuali in
Italia, Romania, Georgia e Moldova, attraverso il nostro porto fluviale di Giurgiulești.
Questa rete potrà essere un elemento di grande importanza sia per gli approvvigionamenti di
natura energetica sia per il passaggio delle merci nel settore agroalimentare».


Dal ruolo amministrativo alla costruzione di opportunità


Nel corso degli anni è cambiata anche la funzione svolta dal Consolato. Alla tradizionale
attività di assistenza amministrativa alla comunità moldava si è progressivamente affiancato
un lavoro di connessione tra imprese, professionisti e istituzioni.
La crescita delle seconde generazioni, la nascita di aziende fondate da cittadini di origine
moldava e lo sviluppo di professionalità soprattutto nei settori tecnologici hanno
trasformato le esigenze della comunità e, di conseguenza, anche l’attività consolare.
«Siamo diventati quasi consulenti di questi ragazzi che hanno messo su aziende», ha spiegato
De Candia, sottolineando il valore della rete costituita dal sistema consolare presente in
Puglia, capace di favorire connessioni che possono andare oltre il territorio regionale e
nazionale.


Turismo, cultura e radici comuni


Accanto all’economia trova spazio il turismo, considerato uno dei principali strumenti
attraverso i quali favorire una conoscenza reciproca più profonda.
La Moldova punta in particolare sul proprio patrimonio enogastronomico, culturale e
religioso. Tra gli elementi richiamati dal Console figurano le grandi cantine moldave, le
tradizioni popolari, i monasteri e i luoghi di culto ortodossi, oltre a un patrimonio storico che
evidenzia le radici comuni tra Moldova e Italia.
«Porrei l’accento sulla nostra vicinanza in termini di cultura e tradizioni. Abbiamo delle
radici comuni e abbiamo una lingua, il rumeno, che è una lingua latina e che sicuramente
può essere un punto di incontro».
Un’identità che può diventare anche una nuova leva turistica. De Candia ha indicato, tra le
possibili esperienze da proporre ai visitatori italiani, Chisinau, i monasteri ortodossi, il
Castello di Soroca e le grandi cantine moldave, affiancando così al turismo
enogastronomico una proposta culturale e religiosa.

Patti di amicizia tra territori
Il rapporto tra Moldova e Puglia passa inoltre attraverso gli enti locali e le comunità
presenti sul territorio.
Grazie anche alle associazioni italo-moldave, con una presenza particolarmente attiva nel
territorio leccese, sono in corso iniziative finalizzate alla costruzione di patti di amicizia tra
Comuni italiani e moldavi, evoluzione delle tradizionali esperienze di gemellaggio.
L’obiettivo è utilizzare anche i programmi comunitari per mettere in relazione le
amministrazioni locali dei due Paesi, sviluppando iniziative condivise e creando nuove
sinergie culturali e istituzionali.


La Fiera come punto di partenza


La partecipazione alla Campionaria diventa quindi parte di un progetto più ampio.
Promozione, diplomazia economica, turismo, cultura, logistica e rapporti tra territori
sono i diversi tasselli di una strategia che guarda alla costruzione di relazioni stabili tra la
Moldova e la Puglia.
«La Moldova è ancora poco conosciuta e abbiamo parecchio da far scoprire – ha concluso
Domenico De Candia –. Sono convinto che la comunicazione abbia avuto un ruolo
importante nelle edizioni precedenti e questa è l’edizione che dovrebbe permetterci di fare il
salto di qualità».