Mettiti in comunicazione con noi

28 Settembre 2026

Orizzonte Terra, la Puglia dei cammini: la fotografia di Franco Giacopino a palazzo Starita in Bari

Mostra di Franco Giacopino sulla Puglia lenta e nascosta

Avatar photo

Pubblicato

su

Credit foto Franco Giacopino

Di Pietro Fabris

C’è una Puglia che non desidera essere attraversata di corsa. È quella dei tratturi, delle gravine, delle doline, delle masserie e delle chiese rupestri; una terra che chiede tempo, silenzio e attenzione. È questa la Puglia raccontata da Franco Giacopino con la mostra “Orizzonte Terra… la Puglia nei miei cammini”, allestita nello storico e prestigioso Palazzo Starita di Bari, sede della “Fondazione Puglia”.

Credit foto Franco Giacopino

Più che una semplice esposizione fotografica, il progetto si presenta come un taccuino di viaggio per immagini, diario di un percorso personale attraverso sentieri della regione nei quali natura, storia e spiritualità convivono armoniosamente.

Credit foto Franco Giacopino

La terra è la vera protagonista di questa narrazione, sono zolle di un lastricato che fanno della terra l’immenso altare che sa aprirsi al cielo.

Non scatti fugaci che sono cornice alla banalità ma rappresentazione del paesaggio come presenza incisiva e delicata che svela la Puglia nella sua essenza celata, nei suoi colori sfumati e contrastanti; terra come pietra solida; regione dal carattere duro, forte e voluttuoso che si rapporta alla vita con senso e visione realistica, capace sempre di schiudere a geometrie interiori.

Nei trentasei scatti selezionati dall’autore, insieme a Vincenzo Velati, il territorio pugliese emerge col tutto il suo fascino attraverso carezze luminose e nelle tracce lasciate dall’uomo. Testimonianza di un passato solido e presente come un’orma-eredità che si volge al domani. Sono fotografie che non cercano l’effetto spettacolare, ma la relazione profonda con l’osservatore.

Giacopino guarda alla Puglia con la passione e l’attenzione del viaggiatore curioso del mondo; con quella sensibilità che sa catturare l’attimo unico, irripetibile, il fulmine dell’emozione colto dal diaframma del cuore.

Le sue immagini mostrano le vie percorse dai pellegrini, solchi e tracce, testimonianza di devozione per San Michele Arcangelo, ma anche per quei cammini che sono eco per slanci interiori e che hanno fatto (e fanno) della Puglia percorsi di esperienza di Fede.

Il fotografo pellegrino attraversando paesaggi rurali, incontrano masserie, jazzi, rocche e insediamenti rupestri per condividere con l’osservatore l’amore per l’esplorazione. La fotografia diventa così lo strumento per restituire visibilità al territorio meno conosciuto, quello lontano dai percorsi turistici rumorosi. È soprattutto un percorso educativo; è l’idea-proposta di cammino che ci invita alla lentezza, al tempo dettato dal passo dopo passo: unità e cifra alla mostra.

Camminare a passo d’uomo significa osservare ciò che nella velocità si smarrisce: una pietra, una parete scavata nella roccia, la luce che entra in una cripta rupestre, il profilo di una gravina, il colore cosparso in un agrumeto. Gli elementi semplici si fanno obiettivo e ingredienti, ci vengono restituiti dalla forza narrativa dall’uomo che sa genuflettersi per fotografare la meraviglia della natura.

Le immagini contemplano i paesaggi costruiti nel tempo, la bellezza dell’incontro tra uomo e natura. I tratturi, le chiese rupestri, gli iazzi e le masserie sono segni di una storia fatta di lavoro, transumanza, devozione e quotidianità, testimonianza di un patrimonio fatto di gesti e conoscenze tramandate.

In “Orizzonte Terra… la Puglia nei miei cammini”, la fotografia assume dunque una funzione documentaria senza rinunciare alla dimensione emotiva. La luce diventa materia essenziale del racconto: cambia sulle rocce, penetra negli ambienti ipogei, accarezza i campi e ridisegna il panorama nelle diverse stagioni.

È proprio nell’equilibrio tra documento e interpretazione che il lavoro di Giacopino,  nell’esposizione così ben calibrata si svela una delle sue caratteristiche più interessanti. Il viaggio fotografico è crocevia di culture, tradizioni e stagioni. È la Puglia meno immediata, fatta di luoghi e atmosfere che chiedono di essere svelati con la passione e il rispetto di chi guarda alla campagna come risorsa per lo Spirito.

È la Puglia nella quale il patrimonio non è soltanto quello monumentale, ma insieme di percorsi, memorie e relazioni che li hanno generati e sempre suscitano; pensiero e desiderio di mettersi in viaggio per misurarsi: partire per conoscere e accettare di lasciarsi cambiare dal luogo stesso. Il pellegrino non attraversa semplicemente un territorio; lo ascolta. E in questo ascolto la fotografia diventa espressione profonda di uno spirito assetato di luce, memoria e invito alla scoperta.

“Orizzonte Terra… la Puglia nei miei cammini” è un invito a rallentare il passo e ad aguzzare lo sguardo.  È invito a seguire le tracce di chi è passato prima di noi e a riconoscere, nelle pietre, nei sentieri e nella luce, la nostra identità.

Una mostra da vedere non soltanto per le fotografie, ma per prepararsi al viaggio curioso che quelle fotografie suggeriscono. Un viaggio fatto di fede, natura, cultura e silenzio.

Un cammino nel quale il paesaggio è sinonimo di passaggio, senza bisogno di essere celebrato, ma alito che riesce semplicemente a parlare.

Ed è proprio questo il merito del lavoro di Franco Giacopino: aver saputo guardare la Puglia senza consumarla con lo sguardo, restituendola nella sua dimensione più intima, quella che si svela e rivela soltanto a chi accetta di camminare lentamente e verticalmente.

FRANCO GIACOPINO, fotografo e grafico barese dopo l’accademia di belle arti ha approfondito tecniche e conoscenze in Italia e all’estero che sono state propedeutiche nel meglio esprimere le sue visioni attraverso reportage di un mondo tutto da comprendere.