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19 Ottobre 2026

La pelle oltre il velo: il corpo secondo Nicola Loviento

“Nudi a nudo”: la mostra fotografica di Nicola Loviento

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Di Pietro Fabris

Il nudo, nella fotografia contemporanea, sconta spesso la condanna della ridondanza o, al contrario, della provocazione programmata a tavolino. Schivare entrambe le secche richiede un rigore geometrico e una maturità espressiva che Nicola Loviento dimostra di possedere in “Nudi a nudo. Scatti senza difese”, la sua nuova personale che idealmente prosegue il discorso avviato lo scorso anno con “Vietato Vietare”.

L’operazione di Loviento non è una pura esibizione anatomica, né una concessione al voyeurismo. Si tratta, piuttosto, di una sottrazione. Il fotografo spoglia il soggetto senza svestirlo nel senso comune del termine: elimina le sovrastrutture antropologiche e culturali per restituire la fisicità alla sua dimensione originaria. Il corpo cessa di essere oggetto da guardare e diventa soggetto dell’essere, un luogo di indagine interiore e di accettazione delle proprie forme.

Dal punto di vista formale, l’esposizione si regge su un preciso equilibrio visivo, frutto della rinnovata sinergia con il grafico Silvano delli Carri. A quest’ultimo si devono la titolazione e, soprattutto, una cura del display espositivo che trasforma le pareti della galleria in un continuum narrativo. Il contrasto dimensionale delle stampe, che alternano formati monumentali a composizioni più intime e raccolte, dialoga efficacemente con la scelta cromatica, sospesa tra la crudezza del colore e la sintesi analitica del bianco e nero.

La cifra tecnica di Loviento si esprime nel controllo della luce. Attraverso un uso calibrato del chiaroscuro e lo studio dei riflessi sull’incarnato, l’obiettivo non aggredisce la modella, ma ne registra l’intensità energetica, spesso inconsapevole. È una fotografia che sceglie la via della contemplazione distaccata e del rispetto, trasformando la sessione di posa in uno spazio di libertà espressiva. In un’epoca di immagini sature e urlate, Loviento sceglie il silenzio del corpo esposto nella sua essenziale, e per questo potente, vulnerabilità.

NOTE ARTISTICHE BIOGRAFICHE

Nicola Loviento nasce a Foggia nel 1958 dove vive e opera. Si avvicina alla fotografia nel1978 e nel 1987 entra nel FotoCineClub di Foggia e nella FIAF. Dal 2003 è Presidente del FotoCineClub del quale era parte del consiglio direttivo dal1994. Docente di fotografia, nel corso degli anni ha ricevuto onorificenze di benemerito (2010), Artista (2011) ed encomiabile della fotografia italiana (2022). Dal 2012 è Direttore Artistico di FOGGIAFOTOGRAFIA – la Puglia senza confini, manifestazione che ha ospitato importanti protagonisti della fotografia internazionale. La sua ricerca fotografica si concentra sul ritratto, il nudo, e la street photography. Ha esposto in Italia e all’estero partecipando anche a collettive. I suoi scatti sono presenti in molte pubblicazioni. Ricordiamo tra le sue esposizioni personali: GENTE COMUNE; RITRATTI INUSUALI; MANIFESTAZIONE NAPOLI; SMOKEZONE e DISVELAMENTI.