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Alessandro Ragaini re a Vilnius, ora le Olimpiadi: “Non vedo l’ora di arrivare a Parigi e fare il massimo”

Intervistiamo Alessandro Ragaini, la nuova stella del nuoto italiano, dopo i due ori di Vilnius

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DI FABRIZIO RESTA

Credit foto: Team Marche

L’Italnuoto è ormai una potenza mondiale sia tra i senior che tra gli juniores. Parlando in particolare di quest’ultima categoria, l’Italia ha letteralmente fatto di Vilnius, che ha ospitato gli Europei Juniores di quest’anno, terra di conquista: L’Italia, infatti, ha vinto il medagliere e si è aggiudicata il trofeo della classifica a squadre con 13 ori, 9 argenti e 3 bronzi, probabilmente la migliore squadra giovanile di sempre. Guai però a considerare il termine giovanile come solo sinonimo di speranze future: tre di loro saranno presenti alle Olimpiadi, ognuno dei quali con concrete possibilità di arrivare a medaglia. Una di loro si chiama Sara Curtis ed è andata via dalla Lituania con sei medaglie d’oro e probabilmente in questo momento non ha rivali in Europa nemmeno tra i senior. Un altro di loro ha 17 anni e come la Curtis ha una carriera da predestinato: Il suo nome è Alessandro Ragaini. Nel 2022 oro ai Campionati del Mondo Juniores con la staffetta maschile 4×200 metri stile libero. L’anno successivo, agli Europei Juniores conquista l’oro nella 4×200 stile libero maschile, e l’argento nei 200 e nei 400 metri stile libero. Argento nei 200 e nei 400m stile libero che ottiene anche ai Campionati del Mondo Juniores più un bronzo nei 200 farfalla. Allenato da Andrea Cavalletti e da un po’ di anni nel circuito delle belle speranze della Team Marche, Alessandro a Vilnius è diventato il nuovo campione europeo nella 4×200 stile libero e nei 400 stile libero, confermando di essere ormai una realtà del nuoto italiano.

Alessandro, due ori nella 4×200 stile libero e nei 400 stile libero. Che Europeo è stato per te quello di Vilnius?

È stato un europeo emozionante perché per me era l ultimo europeo juniores. Ne ho svolto solo metà per scelta tecnica e sono arrivato un giorno prima della 4×200.

Ori ottenuti in pieno periodo di carico, ti aspettavi queste prestazioni?

Spero sempre di fare meglio ovviamente ma dovendo preparare gare più lunghe avevo un po’ più di lavoro alle spalle. Sono stato contento però sia del tempo sul 200 che sul 400

Ori che fanno ben sperare in chiave Olimpiadi. Ora ti concentrerai solo sui 200 stile

L’ Olimpiade è tutta un’altra gara ovviamente e lì spero di fare meglio. Dovrò nuotare sia il 200 in gara individuale sia nella staffetta. Il 400 non lo preparo.

Come si convive a 17 anni con tutte queste pressioni: scuola, allenamenti, raduni, Campionati Italiani, Europei con una Olimpiadi alle porte….

Gli allenamenti di un nuotatore sono tanti. Faccio da metà anno 8 allenamenti in acqua e 2 in palestra. Fortunatamente la scuola mi aiuta in questo e sono riuscito a fare tutti i raduni previsti dalla Federazione

Tu e Sara (Curtis) siete forse le stelle più attese. Che rapporti hai con Sara?

Sara è del mio stesso anno, ci conosciamo da 2 anni circa ormai ed è molto simpatica. Lei è veramente forte nelle sue gare di velocità. Farà una bella Olimpiade.

Sei sempre stato costante, hai vinto sempre tanto ma sempre a livello giovanile. Doha ha dimostrato che puoi competere anche con i big. Che Olimpiadi ti aspetti?

Il mondo dei grandi è più complicato ovviamente. Li non conta più l’età, contano i tempi. Non vedo l’ora di arrivare a Parigi e fare il massimo.

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Informatico, sindacalista, appassionato di politica e sportivo