
Roma è una metropoli. Grande e affollata. Dove vicende personali e storiche si intrecciano. Dove, spesso, persone lontane geograficamente e socialmente vengono accomunate dallo stesso destino.

Graziella cantava “ La mia vita non avrà un domani “. Che almeno la sua morte abbia giustizia.

La lingua è bella perché è democratica: evolve con noi, risponde alle nostre esigenze, accoglie termini da altre culture quando necessario. Non c'è nulla di male...

Le indagini partono sempre dall’ultimo luogo dove è stata vista la vittima e dall’ultima persona che la vede in vita. Da lì bisogna ricominciare senza fare...

Non basta andare in piazza e chiedere giustizia. Bisogna essere parte attiva con gli strumenti consentiti dalla legge. Bisogna leggere, senza pregiudizi, tutte le carte della...

I dissing rispondono a una serie di bisogni emotivi e sociali che fanno parte dell'essere umano: la voglia di confronto, la competizione, la scoperta dell'altro e...

Noi, al sicuro, cantiamo “Rossa Palestina” o sventoliamo bandiere di Israele. Ma non è una partita allo stadio. La gente muore. Per colpa di tutti, nessuno...

Il Free Speech Movement ci insegna che la resistenza è possibile e necessaria

Certo sono centinaia i casi irrisolti, dare spazio a tutti non è semplice. Ma ci proviamo a sufficienza?

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un volontario impegnato in Emilia Romagna “Caro Comune di Bagnacavallo,Quanto costa la mia vita?Sei stato travolto di nuovo da acqua...